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[I]
Fa' tradurre Avicenna De giovamenti.
[II]
[* - ] Occhiali col cartone, acciarolo e forchetta e gammaut; carbone, asse e fogli e lapis e bianchetto e cera; tanaglie, etoppo da vetri, sega da osso di sottil dentatura, scarpello, calimaro, temperatoio. Zerbe e Agnol Benedetto. Fa' d'avere un teschio. Noce moscada [ - *].
[Fig. 3]
a f g h K l m n
[III]
Guarda le porosità della sustanzia del cervello, dove l'è più o men.
Fa' questa per tre aspetti 'n una medesima faccia.
[IV]
Li nerbi reversivi son piegati in su sol perché si romperebbono nel gran moto che ha il collo nel dilungarsi dinanzi, e ancora che porti con seco la trachea con tali nervi.
[Fig. 5]
Vene miseraiche.
[V]
Scrivi la lingua del picchio e la mascella del coccodrillo.
[VI]
Da' le misure colle dita del morto.
[Fig. 7]
a b
[Fig. 8]
Figliolo; madre.
[VII]
Il libro della scienzia delle macchine va innanzi al libro de' giovamenti.
Fa' legare li tua libri di notomia.
Stivali; calcetti; pettine; sciugacò; camicie; stringhe; scarpe; temperatoio; penne; una pelle al petto; guanti; palpiri, da scartocci; carboni.
[VIII]
Li muscoli che serran le coste son fatti perché nel fare la forza del levare i pesi, il vento che ingrossa li muscoli per raccortarli, il qual nasce dal polmone che spigne li spiriti vitali che comandano alli nervi, sia fermo con bon fermamento nel polmone. Il qual polmone è necessario che s'appoggi in loco stabile e che l'aria che s'include nel polmone sia premuta, ristretta e condensata; e il polmone per sé, non avendo muscoli, nol pò fare, onde è necessario che sia fatto da altri. Allora li muscoli longitudinali e trasversali del corpo, serrano le intestine, e il vento che in esse intestine si ristrige ne condensa e spigne il diaframma contro al polmone; e li muscoli delle coste dirieto e dinanzi ristringano insieme le coste, nelle quali s'appoggia il polmone. E allora tal polmone s'assicura di non ispezzarsi contro a tanta violenza dell'aria che in lui si condensa.
[IX]
Finalmente il polmone resta armato delle coste che lo priemano mediante il restrignere delli muscoli, de' quali cinque n'è posti dirieto da destra sotto la destra spatola e cinque a sinistra. E a così, a riscontro, cinque n'è posti sotto la mammella destra e cinque alla sinistra che, in somma, son venti fortissimi muscoli e cordi, e il curbo li ha dosso.
[X]
Le cose mentali che non son passate per il senso son vane e nulla verità partoriscano se non dannosa. E perché tal discorsi nascan da povertà di genio, poveri son sempre tal discorsi, e se saran nati ricchi e' moriran poveri nella lor vecchiezza, perché pare che la natura si vendichi con quelli che voglia far miraculi, abbi men che li altri omini più quieti. E quelli che voliano arricchire 'n un dì vivino lungo tempo in gran povertà, come interviene e interverrà in eterno alli archimisti, cercatori di creare oro e argento, e all'ingegneri, che voglia che l'acqua morta dia vita motiva a se medesima con continuo moto.
E al sommo stolto negromante e incantatore.
[XI]
E tu che di' esser meglio il vedere fare la notomia che vedere tali disegni, diresti bene se fussi possibile vedere tutte queste cose che in tal disegni si dimostrano in una sola figura, nella quale con tutto il tuo ingegno non vedrai e non arai la notizia se non d'alquante poche vene, delle quali io, per averne vera e piena notizia, ho disfatti più di dieci corpi umani, destruggendo ogni altri membri, consimando con minutissime particule tutta la carne che d'intorno a esse vene si trovava sanza insanguinarle, se non d'insensibile insanguinamento delle vene capillare. E un sol corpo non bastava a tanto tempo che bisognava procedere di mano i' mano in tanti corpi che si finissi la intera cognizione, la qual ripricai due volte per vedere le diferenzie.
[XII]
E se tu arai l'amore a tal cosa, tu sarai forse impedito dallo stomaco; e se questo non t'impedisce, tu sarai forse impedito dalla paura coll'abitare nelli tempi notturni in compagnia di tali morti squartati e scorticati e spaventevoli a vederli; e se questo non t'ipedisce, forse ti mancherà il disegno bono, il qual s'appartiene a tal figurazione; e se tu arai il disegno, e' non sarà accompagnato dalla prespettiva; e se sarà accompagnato, e' ti mancherà l'ordine delle dimostrazion geometriche e l'ordine delle calculazion delle forze e valimento de' muscoli. O forse ti mancherà la pazienza, ché tu non sarai diligente. Delle quali se i' me tutte queste cose sono state o no, i cento venti libri da me composti ne daran sentenzia del sì o del no. Nelli quali non sono stato impedito né d'avarizia o negligenzia, ma sol dal tempo. Vale.