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[I]
Ordine del libro.
Questa mia figurazione del corpo umano ti sarà dimostra non altrementi che se tu avessi l'omo naturale innanzi. E la ragion sie che se tu vuoi bene conoscere le parte dell'omo natomizzato tu lo voli, o lui o l'occhio tuo, per diverso aspetto, quello considerando di sotto e di sopra e dalli lati voltandolo e cercando l'origine di ciascun membro. E in tal modo la notomia naturale t'ha saddisfatto alla tua notizia. Ma tu hai a intendere che tal notizia non ti lascia saddisfatto. Con ciò sia che la grandissima confusione che resulta della mistione di panniculi misti con vene, arterie, nervi, corde, muscoli, ossi, sangue, il quale tigne di sé ogni parte d'un medesimo colore, e le vene che di tal sangue si vòtano non sono cognosciute per la lor diminuizione; e la integrità delli panniculi nel cercare le parte che dentro a loro s'includano, si vengano a rompere e la lor trasparenzia tinta di sangue non ti lascia cognoscere le parte coperte da loro per la similitudine del lor colore insanguinato, e non poi avere la notizia dell'un che tu non confonda e destrugga l'altro.
Adunque è necessario fare più natomie, delle quali tre te ne bisogna per avere piena notizia delle vene e arterie, destrugendo con somma diligenzia tutto il rimanente; e altre tre per avere la notizia delli panniculi; e tre per le corde e muscoli e legamenti; e tre per li ossi e cartilagini; e tre per la natomia delle ossa, la quali s'hanno a segare e dimostrare quale è buso e quale no, quale è midolloso, quale è spugnoso e quale è grosso dal fori al dentro, e quale è sottile; e alcuno ha in alcuna parte gran sottigliezza e in alcuna è grosso, e in alcuna busa, o piena d'osso, o midollosa, o spugnosa. E così tutte queste cose saranno alcuna volta trovate 'n medesimo osso, e alcuno osso fia che non ha nessuna. E tre te ne bisogna fare per la donna, nella quale è gran misterio mediante la matrice e suo feto.
Adunque per il mio disegno ti fia noto ogni parte e ogni tutto mediante la dimostrazione di tre diversi aspetti di ciascuna parte. Perché quando tu arai veduto alcun membro dalla parte dinanzi con qualche nervo, corda o vena che nasca dalla opposita parte, e' ti fia dimostro il medesimo membro volto per lato, o dirieto, non altrementi che se tu avessi i' mano il medesimo membro e andàsilo voltando di parte in parte insino a tanto che tu avessi piena notizia di quello che tu desideri sapere. E così, similmente, ti fia posto inanzi in tre o quattro dimostrazioni di ciascun membro per diversi aspetti in modo che tu resterai con vera e piena notizia di quello che tu voi sapere della figura dell'omo.
[II]
Adunque qui, con quindici figure intere, ti sarà mostro la cosmogrofia del minor mondo, col medesimo ordine che innanzi a me fu fatto da Tolomeo nella sua Cosmogrofia. E così, dividerò poi quelle membra, come lui divise il tutto in provincie. E, poi, dirò l'uffizio delle parti per ciascun verso, mettendoti dinanzi alli occhi la notizia di tutta la figura e valitudine dell'omo in quanto a moto locale, mediante le sue parte.
E così piacessi al nostro altore che io potessi dimostrare la natura delli omini e loro costumi nel modo che io descrivo la sua figura.
[III]
E ricòrdoti che la notomia delli nervi non ti darà la situazione di loro ramifazione, né in quali muscoli essi si ramifichino, mediante li corpi disfatti in acqua corrente o in acqua di calcina, perché ancora che ti rimanga la origine de' lor nascimenti sanza tale acqua come con l'acqua, le ramificazione loro, pel corso dell'acqua, si vengano a unire non altrementi che si facci il lino, o canapa pettinata per filare, tutta in un fascio, in modo che impossibile è a ritrovare in quali muscoli o con quale, o con quante, ramificazione li nervi s'infondino ne' predetti muscoli.
[IV]
Della mano di dentro.
Prima. Quando tu cominci la m di dentro, fa' prima l'ossa tutte spiccate alquanto l'uno osso dall'altro, acciò che si possa espeditamente cognoscere la vera figura di ciascuno osso dalla parte dimestica della mano, e ancora il vero numero e sito di ciascuno. E fanne alcun segati per lo mezzo della sua grossezza, cioè per lungo, acciò che si possa dimostrare quale è vacuo e quale è pieno.
Seconda. Fatto questo, e tu metti insieme essi ossi alli loro veri contatti e figura tutta la man di dentro bene aperta.
Terza. Dipoi poni tutte le figure delle prime legature delle ossa.
Quarta. L'altra dimostrazione fia delli muscoli che legano insieme la rasetta e 'l pettine.
Quinta. La quinta dimosterrà le corde che movano la prime giunture delle dita.
Sesta. La sesta quelle corde che movano le seconde giunture delle dita.
Settima. La settima qua che move le terze giunture d'esse dita.
Ottava. La ottava dimosterrà li nervi che dallo il sentimento.
Nona. La nona dimosterrà le vene e arteria.
Decima. La decima mosterrà la mano intera e finita colla sua pelle e le misure. Le quali misure sieno ancora fatte nelle ossa. E quel che tu fai per questo verso della mano, fallo ancora per li altri tre aspetti, cioè dalla parte dimestica, dalla parte del dorso, dalla parte silvestra e dalla sua faccia sopra dette. E così nel capitolo della mano si farà quaranta dimostrazioni. E così si de' fare in ciascun membro.
E con questo modo si darà piena notizia, ecc.
[V]
Farai poi un discorso delle mani di ciascun animale per mostrare che si variano, come nell'orso che agiugne la lecatura delle corde de' diti del piè sopra il collo d'esso piedi.