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[I]
Del core.
Se 'l ventriculo destro inferiore nel suo riaprirsi
tira a sé tutto il sangue del ventriculo destro superiore, o no.
Tutto il sangue che dette in diposito il ventriculo destro inferiore al suo destro ventriculo superiore quando si strinse, li è renduto da esso superiore quando lo 'nferiore si dilata coll'aiuto de' muscoli sua longiitudinali e coll'aiuto de' muscoli trasversali e obliqui d'esso ventriculo superiore che lo restringano e priemano il sangue.
E la vena del chilo in tal tempo non li porge del suo sangue perché si darebbe vacuo, né etiam il polmone che ha la sua vena che serra li uscioli in tal tempo di fori in dentro, inverso la basa del core; né gliene dà il fegato, perché bisognerebbe che s'attraessi, ma sol gliene dà il ventriculo superiore, il quali sta dirittamente aperto sopra la bocca d'esso inferiore e glielo prieme in corpo col suo restrignersi. Ma perché il core nel suo restrignere integralmente li sua uscioli quando lui s'allugo e preme il sangue che lì li restava nel sinistro ventriculo per li stretti meati, esso ventriculo destro non è integralmente riempiuto come era innanzi che si serrassi, e li muscoli longitudinali rifanno il medesimo uffizio che far soleano nel riaprire del lor ventriculo inferiore. E perché si darebbe vacuo, il quale è impossibile, necessità tira del sangue del fegato per tanta quanto fu quella che fu sospinta del destro nel sinistro ventriculo.
[II]
El destro ventriculo inferiore non tira
a sé senpre una medesima quantità di sangue nel polmone.
Quando si scontra che in un medesimo tempo il polmone si dilata, quando il destro ventriculo inferiore ancora lui si dilata, allora il polmone cresce dentro alla diaframma e strigne e prieme del sangue della vena del chilo ch'è infra esso polmone e la spina del dorso si rinchiude. E di questo tal sange entra in esso destro ventriculo inferiore e tanto quanto essa vena versa in tal ventriculo, tanto men se ne tira della gibbosità del fegato.
[III]
Come elli è impossibile che resti del sangue nel ventriculo
destro superiore quando il suo ventriculo inferior s'apre.
Impossibile è che alcuna parte de sangue rimanga nel destro ventriculo superiore quando il suo ventriculo inferiore si dilata. E così si prova. Sempre la natura dicano operare li sua effetti per la più facile via e brevità di tempo che sia possibile. Adunque, essendo nel tempo della dilatazione dello inferiore ventriculo aperti li uscioli che si facean basa e sostegno del sangue riservato da' suo superior ventriculo, egli è necessario che tal ventriculo inferiore si riempia prima del sangue che li è in contatto che di quel che gli è remoto stando rinchiuso nel fegato. Ed è necessario che esso si riempia più presto di quel sangue che esso superiore ventriculo per largo transito li prieme e sospigne in corpo che d'altro sangue remoto, il quale s'abbia a estrarre e succhiare per fora delle vene capillare infuse nella gibbosità del fegato. E se tu dirai che tali ventriculi superiori sien solo generati per ritenere il sangue superfruo, il quale alcuna volta si genera in questa parte, ti sarà risposto essere impossibile perché, se così fussi, il core riemperebbe il suo destro ventriculo di quel sangue che gli è più comodo, il quale, come detto, si riserva nel suo superiore ventriculo. E quando esso inferiore ventriculo fussi pieno del sangue che gli è dato e premuto di sopra, il core non potrebbe più tirare del sangue della gibbosità de fegato. E così, se molte volte continue accadessi tale effetto, la vita sarebbe destrutta. E sarebbe ben posibi che per poche battiture di corde si stribuisse qualche parte di superchio sangue, il quale rimanessi in esso ventriculo superiore, perché esso destro ventriculo inferiore lo spignerebbe nel ventriculo sinistro inferiore, e in quel tempo il fegato non darebbe sangue al core.
[IV]
Se il polmone si riscalda da se o è riscaldato da altri.
Il fegato non si pò per se medesimo riscaldare, ma è riscaldato da altri, cioè dall'arteria che entra per la porta d'esso fegato, la ual gli dà vita.
[V]
Se l'è più caldo il polmone che 'l core
o più fredda che la sinistra
Perché il calore del core è generato dal veloce e continuo moto che fa il sangue colla confregazion fatta in se medesimo delle sue revoluzioni, ed etia colla confregazione che esso fa colle cellulose pariete del destro ventriculo superiore, nelle qual sempre son impeto entra e esce. E queste tali confregazione fatta dalla velocità del viscioso sangue, lo va riscaldando a assottigliando, e fallo penetrativo per li sottili meati e dà vita e spirito a tutti li membri dove s'infonde. Il che intervenre non pò al fegato, il quale è sanza moto e riceve in sé piccola quantità d'esso sangue riscaldato, col quale lui si riscalda. E non pò ritenere esso fegato tanta caldezza quanto il core, per essere di sustanzia men densa che 'l core. E men denso del fegato è la milza, e meno che la milza è il polmone.