No image available
0164 r
[I]
Del serrate le porte maggiore del core.
Li anti delle porte maggiori del core son serrati dalla percussione del sangue che si fugge dalli ventriculi inferiori del core alli superiori fori del core; e son riaperti dal refrusso del sangue sospinto dalli ventriculi superiori alli inferiori; e il vacuo che si genererebbe nell'aprire delli ventriculi inferiori quando si riaprano è quello che è causa di ritirare a sé il sangue delli ventriculi superiori quando si votano. Il che votar non si potrebbe, se non fussi piegabile e avessi muscoli longitudinali obliqui e trasversali che lo strignessimo, ecc.
[II]
A che servano le corde de' muscoli del core.
Le corde che nascano dalli muscoli del core e si convertano in panniculi, che si fanno anti delle maggior porti del core, son quelle che tengano che li anti delle porte non passano di fuori d'esse porte, ma, colla loro astensione, crescano e si appoggiano l'una all'altra e fanno perfetta chiusura.
[III]
Il core mediante il suo fervente moto è caldissimo dal mezzo in giù. El qual moto è fatto due volte per ogni sua battitura, come apparisce nelli polsi, de li quali moti uno n'è fatto quando il core si restrigne e l'altro quando si dilata. E questi moti son fatti da due sorte di muscoli, cioè li traversali e li longitudinali. Ma li traversali son quelli che stringano la grossezza del core e li longitudinali astendano la sua lunghezza. E tale core fa la sua percssione quando s'astende, ché allora si strigne con impetuoso moto e scaccia il sangue di sé al dedicato transito delle vene. E il tempo inteposto infra le due percussione del polso è la metà d'un tempo musicale. E infra l'una e l'altra percussione del polso, il core si serra due volte e apre una; e infra l'una e l'altra apritura il core s'apre due volte e si serra una. Adunque il core prese il primo moto nello aprirsi e l'ultimo nel riserrarsi, ovvero il primo nel riserrarsi e l'ultimo nel riaprirsi. Perché il core non batte, né il polmone non ispira nel tempo che il figliolo è nella matrice piena d'acqua, imperò che se essi alitassi, immediante annegherebbe. Ma lo alitare e 'l battimento del core della sua madre, opera nella vita del figliolo a lei (mediante l'ombelico) congiunto, com'èlla adopera nelli altri membri. Adunque in ogni tempo armonico, o, voi dir, musicale, il core ha tre moti, come di sotto si contiene, delli quali tempi una ora ne contiene milleottanta. Adunque il core si move tremila cinquecento quaranta volte per ciascuna ora, tra aprire e riserrarsi. E questa tal frequentazione di moto è quello che scalda li densi muscoli del core. El quale core riscalda il sangue che dentro a lui al continuo si disbatte. E, più si scalda nel ventriculo sinistro, dove li parieti sua son grossissimi, che nel ventriculo destro del pariete sottile. E questo tal caldo assottiglia el sangue, e lo 'vapora e ne converte in aria; e ne convertirebbe in foco elementare se il polmone, colla freschezza del suo vento, non soccorressi a tale eccesso.
Ma il polmone non pò mandare aria nel core, né è necessario, generandosi, com'è detto, dell'aria nel core, la quale, essendo mista col caldo e coll'umito, spesso 'vapora per li stremi delle vene capillari alla superfizie della pelle in forma di sudore. E ancora l'aria che spira del polmone al continuo entra asciutta e fredda e esce bagnata e calda. Ma l'arterie che si congiungano in continuo contatto alla ramificazione della trachea sparsa per il polmone, è quella che piglia il fresco dell'aria che entra in tal polmone.
[Fig. 4]
a b
[IV]
Ho trovata dal a, ventriculo sinitro, al b, ventriculo destro, un buso che va dal a al b, il quale noto qui per vedere se così è nelli altri orecchi delli altri cuori.
[V]
Quale orifizio è più profondo nella basa del core.
[VI]
Quale orifizio più si profonda nella basa del core.