No image available
0166 r
[Fig. 3]
a b c d e f g h m n o p q
[I]
Li tre triangoli g f a, a b c, c d e serran la porta del ventriculo destro quando tal ventriculo si strigne.
[II]
Li muscoli che tirano li panniculi son sanza corda insino vicino al panniculo, il qual panniculo, essendo ancora lui carnoso, si fa armadura ch'è 'l pannicol nervoso d'essi muscoli i loco delle sua corde.
[Fig. 8]
a b c d e f
[III]
Ha fatto la natura le corde per riverscio del panniculo carnoso delli tre anti con che si serra la porta del ventriculo destro, e nolli ha fatti dal lato diritto perché tali anti sentano più fatica quando attraggano il sangue che quando lo spremano.
[IV]
Perché furon fatti li orecchi alli ventriculi del core.
Furon fatti li orecchi del core in figura di dilatabile borse, sol per ricevere la percussione del moto che fa il sangue scacciato con furia dalli ventriculi, così destro come sinistro, quando si restrigano. E se tal percussione non trovassi loco dilatabile nel quale il percussore non consumassi in gran parte del suo impeto, e' si romperebbe in brieve il loco percosso. E questo c'insegna le balle della lana e cotone poste dinanzi alle sponde de' navili per a ricevere li colpi delle bombarde tràtteli dalli nemici.
[V]
Ma tal percussione, ancora ch'ella sia in gran parte diminuita, non resta per questo che il sòno della percussione non iscorra per ciascuna arteria, e che ispesso l'orecchio nol senta nel polso delle tempie. E tal percussione aiuta e favorisce coll'onda del suo moto refresso lo introito del sangue nel riaperto ventriculo. Il che, se così non fussi, l'orecchio, che di sé lo caccia, non sarebbe per sé restretto con quella facilità ch'èlli ha fugendo il sangue e per tal refresso lasciare di sé vacuo esso orecchio. E, oltre a di questo, il dilatare del core, stando a diacere o sotto sopra sé, sentirebbe fatica a tirera in sé il peso di tal sangue, il quale avessi a rienpiere il vacuo del dilatato core.
[Fig. 10]
a b c d h h n o r s t v
[Fig. 11]
a b c d e f g h n ; grossezza del ventriculo destro.
[VI]
n è il muscolo del core, il quale è diviso in due muscoli, e questi muscoli sono in continuo contatto; e, poi, si dividano ciascun per sé, nelle loro ramificazione fatte di corde nervose vestiti di sottilissima carnosità, insin che si convertano in panniculo nervoso vestito di carne. Ma sì come li muscoli donde nascano si fan coperchio l'uno all'altro, el simile fan le lor corde e panniculi. Ma li moti lor nel tirare le corde e astendere li panniculi sua non sono equale, perché maggiore moto fan li panniculi superiori che l'inferiori, perché nell'astendersi coprano in gran parte le corde inferiori prima che si compo il lor panniculo. E questo fece lo inventore per la causa dimostra nella figura di sopra, che mostra tale altore non fare alcuno superfluo o mancamento. E perché tutto esso panniculo resti doppio e non di quadrupla grossezza, dove non bisogna el muscolo, ovver corda inferiore, tira il suo pannicolo (quando si serra la porta del core) dallo r allo o, e 'l pannicolo potente resta dallo h allo a. E così ar resta pannicolo doppio e 'l simile fa tutto lo spazio r o, perché dallo a allo s è semplice corda.
[VII]
Pariete divisore del core. E così si debbe figurare per farlo noto.
[Fig. 1]
a c d n; ventriculo destro, colatorio del core, ventriculo sinistro.
[I]
Delle porte del core.
Sempre le porte del core, nel serrar del core, dan transito a una quantità di sangue prima, a una quantità di sangue avanti che si serrino di dentro in fuori.
E le porte che si serran di fuori in dentro rendano indirieto del sangue al quale prima dèttono transito; e quel che si serran di dentro in fori prima che interamente si riserrrassino, dèttono transito all'impeto di quella parte del sangue che era dentro alli labbri delle aperte porte, co il quale sanza impedimento colla principiata sua onda porse il debito nutrimento alle vene del polmone dove, poi che in tal polmone è rinfrescato in gran parte, torna indirieto a rinfrescare il sangue che prima lui lasciò innel ventriculo donde lui si divise.
[Fig. 2]
a b c d
[Fig. 3]
a b c d
[II]
Che strumento è quello che proibisce lo intero
serramento de' ventriculi del core?
Li muscoli interposti nelli spazi delli ventriculi, li quali, colla loro eccessiva densità, proibiscano lo intero serramento del destro e sinistro ventriculo. Il che, se così non fussi, il sangue che penetra nella 'spulsione del destro al sinistro ventriculo, non potrebbe penetrare nel tempo medesimo che il ventriculo sinistro caccia di sé il suo sangue, perché se tutto lo cacciassi e' rimarrebbe sanza spazio da ricevere il nuovo sangue, per la qual cosa e' sarebbe proibito la penetrazion del sange per il pariete di mezzo. Ma li predetti muscoli interposti in tal ventriculo non lasciano in tutto riserrare tali venticuli, ma fanno come è figurato in a b c d; e li sua muscoli interposti sono a b c d.
[III]
Dello strignere e dilatare li due ventriculi del core.
Delli due inferiori ventriculi nati nelle radice del core, la loro dilatazione e rattrazione son fatte 'n un medesimo tempo dal frusso del sangue; e il refrusso del sangue è fatto 'n un medesimo tempo succedente al primo dal refrusso delli ventriculi superiori, nati sopra le radice d'esso core.
[Fig. 4]
a b d c
[IV]
a b son porte delle quali li sua usci
s'aprano in fuori.
c d son porte che s'aprano in dentro; e serransi dirieto alla fuga del sangue premuto del suo ventriculo, dove li ventriculi posti dopo tal porte ricevano l'impeto di tal sangue e la lor dilatazione è causa che la percussione che fa i loro l'impeto del fugato sangue non è di troppa potenzia.
[V]
Li musoli ramificati dal a b e dal c d servano a non lasciare dilatare il core più che il dovere quando si riapre. Imperò che se troppo si dilatassi, troppo sangue arebbe a ritirare indirieto delle vene dove prima lo spinse; el transito del uale, per la sua velocità, s'infocherebbe troppo nella confregazio da lui fatta per la densità dell'arteria donde si move.
[Fig. 5]
a b b c d e
[VI]
L'impeto fa levità e gravità accidentale. Levità accidentale.