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[I]
Acqua.
Perché l'acqua è più alta 'n una altra parte del suo pelago o fiume che nell'altra. E perché in molti retrosi mobili l'acqua è più bassa nel mezzo de' retrosi che ne' sua lati.
[II]
De' moti liquidi di Galieno.
[III]
El mirac non s'adopera nel priemere fori delle intestine la lor superfruità. Provasi perché quando si debbe scacciare esse superfluità delle predette intestine l'omo e li cani e molti altri animali s'incurvano colli lor corpi e diminuiscano dinanzi li muscoli longitudinali che son gran parte del mirac. Adunque se tali muscoli acquistan potenzia nella diminuizione della lor lunghezza, e che prima essa lunghezza sia più diminuita nella incurvatura dell'omo che non era la lor somma diminuizione, con qual forza potranno essi adoperarsi nello iscacciare tal superfluità delle intestine? Co nessuna, perché nessuna potenzia resta in lui.
Adunque il sifac è quello che giova a tale necessità. Con ciò sia che esso si fa tanto più potente quanto l'omo più s'incurva, perché in essa incurvazione l'omo ingrossa insieme colle intestine, le quali si raccortano insieme colla incurvatura dell'omo. E per questo s'adopera quattro potenzie allo scacciamento d'esse superfruità di tale intestine. E la prima è del raccortare l'omo dinanzi, il quale, a uso di tenaglia, prieme le intestine infra 'l peso suo superiore a esse intestine a l'alcatin, osso che si fa basa delle intestine. Oltre a di questo il sifac, che cigne con larghe fasce tale intestine, si viene a tirare per il loro ingrossamento e acquista potenzia. E, poi, vi s'aggiungne la potenzia de' muscoli di tal sifac, li quali lo tirano indirieto e lo serrano e stringano addosso alle predette intestine.
[Fig. 3]
a b c d e f
[IV]
Li muscoli latitudinali non fanno l'uffizio del priemere le intestine, come si vede quando l'omo abbassa la spalla da una parte e la alza dall'altra. Nella quale azione li muscoli si fan lenti e restan sanza forza da un de' lati dell'omo, e si fan potenti dalla parte opposita.
[V]
Direno adunque tali muscoli superfiziali, cioè longitudinali e latitudinali, sieno fatti a benifizio del tenere l'omo che non si rompa nel piegarsi indirieto per retta linia o per obliquità destra o sinistra e non per altro. E li trasversali del sifac esser sol fiatti al benifizio del costrignere le intestine alla espulsione delle loro soprabbondie.
[XI]
I' ho tanti vocavoli nella mia lingua materna, ch'io m'ho piuttosto da doler del bene intendere le cose che del mancamento delle parole colle quali io possa bene esprimere il concetto della mente mia.
[XII]
[* - ] Il moto refresso fatto dall'uccello contro al corso del vento, si fa maggiore assai che il suo moto incidente, e 'l simile fa il succedente refresso essendo sospinto dal medesimo corso del vento [ - *].
[XIII]
[* - ] La semplice ombra è così nell'ombra primitiva come nella dirivativa, e 'l simile accade nella composta [ - *].
[XIV]
Pictura.
Delli corpi d'equal grandezza e di distanzia quel più tigne colle sue spezie il contrapposto obbietto che fia più luminoso. De' corpi d'equale chiarezza quel tigne più la superfizie del suo obbietto che sarà di maggiore figura essendo tutti d'equal distanzia. De' corpi d'equal chiarezza e grandezza il più vicino più tigne il suo obbietto.