No image available
0184 v
[I]
Contraddizione dello uffizio detto del diaflacma.
Il diaframma sanza dubbio è mosso dalli sua muscoli, mediante li quali astende la sua incurvatura. E poiché tale incurvatura è astesa, ella è più tirata e più potente che quando ella era incurvata e lente. Essendo così elli è necessario che li muscoli d'essa astensori si faccino incontro al mezzo d'essa diaframma tirata. E non che si removino da esso mezzo. E se la sperienza mostra manifestamente tali muscoli avere remozion da esso mezzo, egli è necessario che detti muscoli sien mossi da altri muscoli più remoti dal mezzo del diaflamma. E, per questo, direno che li muscoli appiccati alla spina del dorso, dalla parte di fori, son quelli che dilatan le coste. Imper che, quando uno tira dentro a sé l'aria, noi vediamo le coste tutte dilatarsi e crescere in fori. Il che intervenire non potrebbe se non in contrario, quando li muscoli del diaframma non fussino aiutati dalli muscoli di fori, li quali son manifesti dilatatori delle coste. Le quali coste son disnodate e quasi in polo nel lor nascimento della spina per tal benifizio dell'anelito.
[II]
Impossibile è che la corda tirata dal motore mova esso motore.
[Fig. 1]
a a b c c d f