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0031 v
[I]
Caravaggio.
[Fig. 1]
a n f
[II]
Il capo a f un sesto maggiore che n f.
[III]
La maggiore grossezza della polpa della gamba è nel terzo della sua altezza a b, ed è più larga la ventesima parte che la maggiore larghezza del piè.
[IV]
L'omo a diacere arriva a un nono di sua altezza.
[Fig. 2]
q t s x y 7v z r a c m n g h d K o p b e l f
[V]
a c è mezza testa ed è simile a d b e all'appiccatura de' cinque diti, e f.
gh è...
d K diminuisce il sesto innella gamba g h.
g h è un terzo della testa.
m n cresce il sesto di a c ed è i sette dodicesimi della testa.
o p è minore un decimo di d K ed è i sei diciassettesimi della testa.
a sie il mezzo infra q b ed è un quarto dell'omo.
r sie i' mezzo infra s b.
Il cavo del ginocchio di fori, r, è più alto che 'l cavo di dentro, a, la metà della grossezza della gamba de piè.
r si trova i' mezzo infra il gobbo s e il piano b.
v è i' mezzo infra t b.
La grossezza della coscia in faccia è simile alla maggiore larghezza della faccia del viso, cioè i due terzi dello spazio ch'è dal mento alla sommità del capo.
Z r è i cinque sesti di 7v.
M n è simile a 7v, ed è un quarto di r b.
X y entra tre in r b e in r s.
[VI]
Carovazzo.
[Fig. 3]
9 n x x p q r s c d 37 l m 45 a b g h i K f
[VII]
a b entra in c f sei e sei in c n, ed è simile a g h e a i K.
l m entra 4 in d f e 4 in d n ed è i tre settimi del pi
p q r s entra tre in d f e tre in d n.
x y è un ottavo di x f, ed è simile a n q.
3 7 sie un nono di n f.
4 5 sie un decimo di n f.
Il...
[VIII]
Vo' sapere quanto uno cresce levandosi in punta di piè, e nel chinarsi quanto p q diminuisce e quanto n q cresca; e così la piega del piè.
[IX]
e f quattro dal cazzo al di sotto del piè.
3 7 è sei da 3 a 2, ed è simile a g h, iK.
[Fig. 4]
a c d b b
[X]
a d è una testa.
c b è una testa.
I quattro minor diti son grossi, dal di sopra dell'unghie al di sotto, grossi a u' modo, e sono un quindicesimo del piè.
[Fig. 5]
a b c d n
[XI]
a b n son simili.
c n d son simili; n c fia due piè.
n d fia due piè.
[Fig. 6]
d b a 2000
[XII]
a: omini cinque, contro a mille libbra in un'ora
b: omini uno, in cinque ore.
d: il quinto della forza d'un omo in venticinque ore.
E in questo modo va sempre: chi alleggerisce fatica, allunga tempo.