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Casi 24.
[Fig.e 1.a a 3.a] Se saran 2 fiumi d'equale profondità e obbliquità e lunghezza, quello verserà più acqua, che arà più caduta nel suo fine. Quel f[i]ume, che sarà diritto (c), fia per tutto di corso equale, che arà caduta nel fin del suo corso, essendo d'equal obliquità e larghezza. E quel fiume sarà di disequal corrente, ancora ch'elli abbia rettitudine, (p) latitudine e obbliquità equale, il qual sarà ringorgato nel suo fine. L'acqua, che cade nel pelago per istretto canale, (rigira indire) poi che arà fatto il suo moto refresso, essa ritornerà indirieto, e tutta si risommergerà nel loco (dell), dove termina il moto incidente e nasce il refresso. Onda non è altro che impedimento di moto incidente. Dove l'onda è maggiore, quivi è (ma) maggiore (mente) impedimento di moto (reffresso) incidente col refresso; cioè, che 'l moto incidente è ringorgato [Fig.4.a] dal moto refresso, ch'è l'ultima onda, che ritorna indirieto. Più veloce (è l'onda) è il moto dell'onda, che 'l moto dell'acqua, che la genera. Questo si vede nel gittare un sasso 'n un'acqua morta, il quale gienera, intorno al loco della percussione, moto circulare, il quale è veloce, (che) e l'acqua, che (li) produce tale inondazion circulare, non si move di suo sito, né etiam le cose, che sopra l'acqua si sostengano. Per che causa l'onda de' retrosi dell'acque son più circulari che laterate con diverse facce. Questo nascie, perché l'acqua, che si move nel principio curva mente, non po dirizzare il suo corso in linia retta, se essa non trova acqua di minor resistenzia che la prima, e, non trovandosi, bisognia che osservi, nel mezzo e ultimo del moto, quello che da prencipio li fu dato. Perché il moto dell'acqua non po fare angoli di [Fig.5.a] nessuna sorte, salvo nelle sue separazion de' moti intersegati, o ne' moti ricongiunti. L'acqua incidente colla refressa non fa mai angolo. Né angolo f(r)a l'acqua, ch'è divisa dall'ostaculo, se già esso ostaculo non fussi angulare, il quale è impossibile a dare angolo materiale, perché l'angol s'intende matematico, il quale son la congiunzione di 2 linie terminate in un punto comune all'una e all'altra. L'acqua è di [Fig.6.a] tanta agilità che'l moto di nessuna qualità d'onda inferiore, o di mezzo, o superiore, mai sarà impedita dal moto dell'altra, che con lei si scontri (e c). Cammina con velocità l'azione de l'onda, (sanza) e spesso è seguitata da tardo moto della acqua, dove fu creata (e spesso fuggie l'impeto per un ver). (m) Molte fien le volte, de le quali l'onda della percussion fatta da l'acqua nello obbietto cammina per un verso, che l'acqua cammina per un altro, come ancor si vede il vento mandare l'onda superfiziale del fiume inve[r]so oriente, e 'l corso del fiume esser fatto per occidente. Sempre l'onda comincia a rompere e ruinare la sua cima nella più alta parte, e poi segue in ruina il rimanente; e questo si vede ne l'onde del mare. Come, ne' pelaghi sanza moto, l'onde del loco percosso camminan circularmente con equal distanzia dal loco percosso. Come, nel primo obietto, che la circulare onda percote, e' si causa un'onda [Fig.7.a] di simil curvità, la qual cammina contro alla sua origine. Come l'onda circular refressa si fa maggiore (l) nell'una dopo l'altra; come se liberamente, sanza percussione, pel pelago fussi discorsa, cioè, che se da (m) n m, onde incidente, e da m n, onde refresse, sono 8 onde, e da n f, semplice moto incidente, sono ancora 8 onde, dico che la curvità della ultima onda refressa, a n b, sarà equale e simile alla curvità dell'ultima onda incidente, c f d. Quanto le cause di 3 moti ci[r]culari saran più vicine, tanto più [Fig.8.a] presto li ultimi maggi( )or circuli intersegati parranno un sol cerchio. La figura triangulare, cadente per [Fig.9.a e 10.a] piano sopra dell'acque, farà moto quasi circulare; lunga figura, percossa sopra dell'acqua, causerà circulare inondazione nella superfizie percossa. L'onda che si move per l'acqua, arà poco impedimento al corso suo per lo scontro d'altra onda, che in quella si percota. La cosa gittata nell'acqua corrente farà ondazione ovale, (e pos cos) e poco s'astenderà contro al corso dell'acque, e assai dirieto alla sua fuga. [Fig.11.a] Quell'acqua più risalta in alto dal sito percosso, che fu la prima a esser percossa. E quell'acqua manco risalta dal loco percosso, che fu l'ultima a esser percossa; e questo accade, ché la prima ebbe il suo percussor veloce e potente, e ne l'ultima esso percussore avea perduto la forza.
[In margine:] [Fig.7.a]
c a m n f b d.