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[In alto, in margine:]
Division del libro.
Libro primo, dell'acquè in sè.
Libro 2°, del mare.
Libro 3°, delle vene.
[L]ibro 4°, de' fiumi.
Libro 5°, delle nature de' fondi.
Libro 6, delli obbietti.
Libro 7, delle ghiare.
[L]ibro 8°, delle superfizie de l'acqua.
Libro 9, delle cose che in quelle son mosse.
Libro 10°, de' ripari de' fiumi.
[Li]bro 11°, delli condotti.
Libro 12, de' canali.
[L]ibro 13°, [d]elli strumenti volti dall'acque.
[L]ibro 14, del far montare l'acque.
[Li]bro 15, dell[e] cose consumate dall'acque.
[Nel mezzo, in alto:]
Proposizioni 38.
Variansi e' fondi de' fiumi (in qual), dopo le loro inondazioni, in tanti lochi, quan[ti] sono e' siti, dove si variano e' sua ostaculi. Quel, ch'è detto, accade, perché li ostaculi delle acque son quelli, che son causa di riempiere o votare i fondi de' fiumi; perché, se l'acqua (li) percote dentro alli ostaculi e non li supera, essa cava il terren dinan[ti] a quegli e riempie dirieto; e se l'acqua percote l'ostaculo e lo supera, essa li cava il terren dinandi e dirieto; e s'ella lo supera e circunda, essa li cava il terren da ogni parte, salvo da quel lato, dove è forte obbliquo, perché in tal loco non à caduta; e ancora più profonderà, dove fia più potente la percussione dell'acqua o la sua corrente. Li ostaculi immobili de' fiumi son causa di mantener l'isole, le secche, e le lor profondità, perché sempre fanno fermo scudo allo avvenimento delle acque. Se lo ostaculo arà grande obbliquità contro all'avvenimento delle acque, (allora) [Fig.1.a] e dallato e dopo sia diritto, allora, essendo superato dall'onde, (esso) el fiume non li leverà terren dinanzi, ma dallato e dopo sì. E se l'ostaculo sarà diritto dinanti (e sm) e obbliquo dirieto, l'acqua, che lo supera, li farà gran concavità dinanti e non dirieto. Quella argine verrà più presto alla sua ruina, la quale à le cadute o le correnti dell'acque più propinque. E quell'argine sarà più premanente, la quale à le correnti o le cadute de[l] fiume più remote da sè. Ne' fiumi, che si guadano, che, per la lor turbolenza, (i) non si vedessi il fondo, passerai sempre inel [p]rincipio della corrente. Delli obietti, che integral mente attraversano li fiumi, tanto son più forti, quanto essi son di più brieve lunghezza. Delle figure delli ostaculi, colli quali si fa riparo alli argini de' fiumi, contro alle inondazione delle sue acque. Come si debbe mantenere le correnti nel mezzo de' fiumi. Come s'à a mantenere la minor bassezza dell'acque inverso l'argine de' fiumi. Dove i muri (a) fatti per l'argine caderanno inverso il fiume. Dove i muri fatti per argini caderanno (in) discostandosi dal fiume. Dove li argini de' fiumi non caderà, né inverso il fiume, né in contraria parte, ma fonderanno (o) in mezzo alle lor lunghezze. Dove la corrente si dirizza alla percussion dell'argine, quivi è destinata futura ruina. Quando il fiume cavalca l'argine, è segno di vicin(v)a ruina d'essa argine. Opra vana è a fondare ostaculi al corso dell'acque nelle sua gran profondità, perché, dov'è profondità, quivi si dimostra l'acqua correr forte in fondo. Quella parte del fiume sarà più ripiena di materia, la quale è più distante alla sua principal corrente. Nessuno ostaculo si debbe porre in faccia all'avvenimento dell'acqua. Quell'argine del fiume più si mantengano, le quali (ric) piegano il corso de fiume con minor curvità. Come si po fare montare le barche contro alle sommità de' monti, se di lassù discende alcuna parte d'acqua. Come si de' fare alli canali navicabili, quando alcun fiume lo traversa. Come li canali navicabili non debbono aver troppa corrente. Come li canali navicabili non debbon ricevere acque torbide, perché non si riempin con prestezza di rena o fango. In che modo si de' fare d'un fiume, che metta in canale, o ver che lo traversi, il quale sia della medesima altezza del detto fiume. Come si debbe fare d'un fiume, che attraversi (il) disopra il canale. Il che modo farassi d'un fiume, che attraversi il canale più basso di lui. Dove si debbe fare li sgorgamenti delle inondazioni de' canali. Come si de' riparare, quando per ghiara grossa il fondo del canale si beessi le sue acque. Come si faran premanenti i fondi delle conche de' canali. Come si faranno i sostegni navicabili, che ringorgan l'acque d'essi canali. Come s'à a torre l'acque de' gran fiumi per (m) conducerla in canali navicabili. Come si de' fare li ponti sopra li fiumi. Come si de' tor de' fiumi l'acque per dare alli prati. Come per ogni miglio si de' dare uno braccio di caduta giù del suo universal livello.
[In margine, figure 2.a 15.a:]
La scienzia di questi obbietti è di grande utilità, perché essa insegnia piegare li fiumi e schifare le ruine de' lochi da loro percossi.