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Della luna.
Dico, che, non avendo la luna lume da sè, (che) essendo luminosa, egl'è necessario che tale lume sie causato da altri; essendo così, ell'è di natura di specchio sperico; e s'ell'è sperico, ella piglia il lume piramidale; la qual piramide si fa basa del sole, e 'l suo angolo termina nel centro (della luna) del corpo [Fig. 1.a] della luna, e tagliasi nella superfizie di tale (luna) corpo, e non piglia se non quanto è 'l taglio di tal piramide nella sua superfizie; e questa (sareb) luna solo apparirebbe alli occhi de' (li o) mortali della grandezza di tal taglio di piramide; onde seguirebbe del lume della luna contrario effetto a quel, che (m) ci mostra la sperienza; e quest'è, nel tornare della luna, da essa luna collo intero cerchio luminoso, che per lei ci si dimostra; la qual cosa chiaro si ci mostra, tal corpo lunare essere alluminato più che la sua mezza spera; il che non accaderebbe, se (ff) fussi corpo polito, come li specchi : onde per questo siamo constretti a confessare, (che) per la 5a di questo, che la superfizie della luna è rugosa (e o); la qual rugosità non po accadere, se non ne' corpi liquidi, mossi dal vento, come abbian visto, nel mare, il sole essere specchiato da poche onde vicine all'occhio, e di mano in mano s'allarga tale onde alluminate più di 40 miglia. Onde si conclude, che la parte luminosa della luna (si) è acqua, la qual, se non si movessi, non s'alluminerebbe in tanta quantità; ma, pel moto (s) d'essa acqua concitata dalli venti, essa s'empie di onde; e ogni onda piglia il lume del sole; e la gran quantità delle innumerabili onde (p) spe(g)cchiano innumerabili volte il corpo solare; el quale sole specchiato sarebbe chiaro come il sole, come si vede dove l'acqua non si move, che rende all'occhio il sole del proprio sprendore, come è il naturale. Ma l'ombre ancora sono, insieme coll'onde, innumerabili, le quali s'interpongano infra l'onda e onda; e le loro spezie s'infondano colle spezie de' simulacri solari, che son sopra dell'onde; e si confondano l'una (co) spezie ombrosa colla luminosa, e viene a scurare il razzo luminoso, e farlo debole, come manifesta mente pel lume della luna ci si dimostra. E quando il mare della luna è tempestato dalli venti, (l'ombre son) l'onde son maggiori, e li lumi più rari, e l'ombre cresciute confondano più (il s) li rari simulacri del sol sopra dell'onde; e per questo la luna si fa manco luminosa. Ma, quando la luna è (in qu) nel suo tondo, e che essa è posta circa al mezzo del nostro emisperio, ciascuna onda ci mo[Fig. 2.a] stra specchiato il sole, così nel(l) mezzo delle valli interposte infra l'onde, come si faccia nel culmine d'esse onde; per la qual cosa la luna ci si mostra più luminosa che mai, per avere raddoppiati i lumi. Mostracisi ancora forte luminosa di poco dopo la sua tornata, perché il sole, che sta di là dalla lu(na ov)[na], [Fig. 3.a] percotendo l'onde sopra li lor colmi, essendo essi colmi vicini, e quasi si scontrano l'un nell'altro per l'occhio, ch'è posto di qua, fa che l'ombre, interposte infra l'onde, non mandano all'occhio le loro spezie miste colle spezie luminose; e per questo è il lume della luna più potente. E quel, che si prova d'un luminario, si prova di tutto il resto.
[Sotto al testo precedente, fig. 6.a]
Sole luna terra.
[Sotto alla precedente, fig. 7.a]
Sole luna a b.
[Sotto alla precedente, fig. 8.a]
[In margine, fig. 4.a]
[Sotto alla precedente, fig. 5.a]
a b.
(Sia) L'occhio, che vede tutti li simulacri del sole sopra l'onde dell'acque, sia a b, il quale à
di (spazio) diamitro, quale li ultimi occhi delli antipodi, posti sopra del cerchio, che divide il giorno dalla notte sulla superfice della terra.
[Nello spazio libero tra le figure, 8.a e 9.a, in basso; alla sanguina:]
[Nell'angolo formato dal frammento precedente:]
3000 600
55
[A sinistra:] [Fig. 9.a:]
Per vedere quante miglia per ora vadi il navilio, sia fatto lo strumento, che si mova sopra la rota piana insieme con essa rota; e temperare il contra peso, che move tal rota, che le dia moto un'ora; e potrassi vedere quante (re) volte essa rota dia per ora; la qual rota volti 5 braccia, e darà 600 volte per miglio; e lo vetro sia poi verniciato o insaponato di dentro, acciò che la polvere, che cade della tramoggia, s'appicchi; e rimarrà segnato il [Prosegue lungo il margine sinistro verticalmente:] loco, ove essa percote; e così vedrai e porrai con certezza la vera altezza, dove la polvere percosse, perché ve ne resterà appiccata.