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[In alto, a sinistra:]
L'aria, ancor che si muti di loco, reserva più la impressione de' sua retrosi che non fa l'acqua, per essere più agile e più sottile.
[Nel mezzo, in alto:]
Delle revertigini e retrosi, che fa l'aria dell'acqua.
Molte volte il vento, che si scontra con un altro vento (angular me) con angulo ottuso, fa che essi [Fig. 1.a a 2.a] venti insieme si raggirano e si stringano insieme in forma di grandissima colonna, (e) e l'aria condensata acquista peso : e già vidi fare concavità di statura d'omo sopra della rena del mare, dove tali venti infra lor si raggiravano, e cava[r] sassi di bona grossezza di tal concavità, e portare la rena e aliga infra l'aria per ispazio d'un miglio, e questa medesima discorrere in fra l'acqua e quella raggirare e vaporare in forma di spessa colonna di nuvola, la quale nel suo superiore estremo componeva oscure e folte nugole; e queste nugole, dopo le cime de' monti, si spargievano e seguitavano il retto corso del vento, dove più non era impedito dalle cime de' monti.
Quella cosa (sarà) è più bassa, che (più vicina al centro del mondo) al centro del mondo si fa più vicina; adunque, quella sarà più alta, che da esso centro (sia(rà)) è più remota.
(Quell) Ogni quantità d'acqua si moverà inverso il suo più basso stremo; e dove (essi) tali stremi saran d'equale altezza, ess'acqua per sè non arà moto alcuno.
Ecco provato, per queste due proposizioni, che l'acque de' mari, che son contingenti, per sè mai aranno moto; e co(per)me per necessità esse sono di superfizie sperica.
[In margine:]
Adunque, l'acqua, che per sè si move, à uno de' sua stremi più basso che li altri; e quella, che non si move, è alli sua stremi d'equale altezza.
Seguita un corollario, che dice, che l'acqua per sè non si move, s'ella non discende.
[Fig. 3.a]
a b h i c d e f g.
L'acqua a b non si moverà del suo sito, per essere infra termini d'equale altezza dal centro del mondo c; e 'l simile s'intende dell'acqua d e, e f g, e h i.
[A sinistra della figura precedente:]
C
Quella cosa, che s
[A sinistra:]
Contro alli mulini di Sancto Nicolò, che non
vogliano ostaculo alcuno nella lor gora.
L'acqua, che discende d'una (certa) data altezza, della quale altezza sempre mette una terminata quantità d'acqua, essa quantità non mancherà mai del suo ordine, per (nessuno ostaculo, che far si potessi più basso che la prima caduta dell'acqua. Nessuno ostaculo, o ver ringorgazione d'acqua, che far si potessi in qualunche lo( )co s Nessuna ringorgazione potrà mai stremare (la ordinata acqua, che d) la data quantità d'acqua, che discende d'una data caduta, se essa caduta sarà serrata.
[Fig. 4.a]
n a m b c d e f g h.
[Fig. 5.a senza scritto:]
[In basso, metà sinistra del foglio:]
(L'acqua, che del vaso (che) liber[a] infra l'aria discende, (tt) tanto tira con seco dell'acqua del vaso, onde si versa, essendo lunghissima, quanto s'ella fussi lunga quant'è la grossezza del vacuo della canna, onde si versa.
Ma, se l'acqua, che discende del vaso, (emp) sarà circundata dal contatto della canna, onde passa, sappi, che 'n ogni grado di lungh(v)ezza di canna, el vaso acquista gradi di velocità di tempo al versare le sue acque.
(L'acqua, che per l'aria o per canna discende, in ogni [Prosegue più in alto, a sinistra, con richiamo:] grado di moto osserva una medesima velocità di fuga.
[Sotto all'ultima linea alcuni tratti obliqui e paralleli, alla sanguina.]
[A destra delle tre note precedenti, con riferimento alla prima:] [Fig. 6.a]
Quel, ch'è detto, si prova per la passata, che dice : Quell'acqua sarà di maggior velocità, e più per una medesima canna verserà, la qual canna fia più vicina al fondo del vaso, o vera mente che sopra la canna sarà l'acqua di maggiore altezza : adunque, non la lunga caduta infra l'aria, ma la lunga altezza sopra la canna.