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Tante son varie le resistenzie, che fa l'acqua sotto a chi da lei è sostenuto, qual fia quella della sua caldezza o freddura.
(Dati due fiumi di pari (lon) (profo) (latitudine) entrata d'acqua, le loro uscite (in ma) saranno (com) equali), cioè, d'equal quantità d'acqua con equal tempo, ancora ch'e' fiumi sien vari in lunghezza, in larghezza, on [o]bliquità, in profondità variati, e che l'un sia tortuoso e l'altro retto; e se l'uno e l'altro sarà tortuoso, che le loro tortuosità sieno (to) disforme; e che l'uno sia d'equale larghezza, e l'altro di larghezze variabili; e se tutt'e 2 son variabile, che le lor variazioni sien disforme; (e che) e che l'un sia d'equal profondità, e l'altro di profondità variata; e, se l'una e l'altra profondità (è varia) è in sè variata, che le lor varietà non abbino in alcun caso similitudine; e che tutto l'uno sia uniforme veloce, e l'altro uniforme mente tardo, o che la tardità e velocità dell'uno sia mista, cioè, dove corra, e dove si tardi, dove caschi l'acque (q) a piombo, e dove si ringorghino; e così accadendo infra essi 2 fiumi infinite varieta di corsi, di latitudine, di longitudine, d'obliquità e di profondità, non impedirà perciò che l'equale (uscita) entrata dell'uno non sia equale alla sua uscita, e che l'entrate equale dell'uno e dell'altro non siano equali nelle loro uscite.
Se 'l Mediteraneo mare si parte del suo sito, esso inalza la spera dell'a(l)cqua (con ta) e occupa nuove valli, onde il centro della gravità (del) di tale accrescimento fia circa alli antipodi; e così di là crescie peso, e di qua manca tutta la quantità del peso dell'a[cque], che di qua si partì; e benché tal sito sia riempiuto di quella terra, che da' fiumi fu in esso Mediteran portata, el centro della gravità sua fia per opposito a quel della spera nelli antipodi cresciuta; e così di qua non si cresce gravezza (ma b) per la terra remossa al sopplimento del cacciato mare, perché tal terra resta nel nostro emisperio, cioè, il centro della sua gravità, ma ben è vero che ci diminuisce tutto il peso delle acque. Adunque, il centro del mondo si farà più vicino alli antipodi nostri, alleviandosi di qua il pesò (de) dell'acqua, che si partì; e le cime de' monti più s'inalzeranno da esso centro : insino a tanto, che li fiumi (p), che s'accompagneranno col Nilo, (poss) dopo molto discorso per la gran piana, donde il Mediterano si divise, porterà per lo stretto di Gibilterra tutta la parte del terreno, che l'intorbida; e col tempo porran tanto di terreno (do) nell'oceano, dopo lo stretto di Gibilterra, quanto si trova infra la Libia e 'l mare, e l'Alpi e detto mare; e così di novo il centro del mon[do] (s'av) si farà più vicino al centro del peso accresciuto all'oceano, e le parte alleggerite si faran più remote da esso centro. Ecco, adunque, concluso, che, quanto il terren da noi si remove, più s'alleggerisce (il ce) le nostre regioni; per conseguenza, più egli si rimovan dal centro del mondo, e l'acque più li consumano, e più (li al) di novo li fa lievi; e così seguirà insino a tanto, che tutta la terra scoperta sarà portata al mare dal Nilo, e da' fiumi, che dentro vi versano. E così la terra, (entrata infra l'oceano) che si (trova) (tr) truova infra li fiumi, che versan (nell'ocean n) al presente nel Mediterano, saran dal Ni(no)lo, insieme (co' fium) coll'acque (in)torbide, che lui rimena, a l'oceano portate. Ecco, che 'l mare ritornerà a ricoprire li siti, dove già furon le radi[ci] e base de' monti, e cop[r]irà la terra.
[In margine:]
Non si nega, che 'l Nilo al continuo non entri torbido nel mare d'Egitto, e che tal turbulenzia non sia causata dal terren, che esso fiume leva al continuo de' lochi, onde passa, (e' l s) e[l] qual terren mai ritorna indirieto, né 'l mare lo ricieve, (se no) se nollo rebutta alli sua liti; vedi il mare arenoso dirieto al monte Attalante, dove già fu coperto d'acqua salsa.
L'acqua, che si trova ne' più alti monti, no v'è perché lì sia tirata dal sole, perché tal caldo passa poco ingiù, come si vede, sotto la Vernia, il sol non avere potenzia di risolvere il diaccio nel maggior caldo della state; anzi, vi si mantiene nelle sue caverne, nel[le] quale è riposto ((la) la ve) al fine della vernata; e nelle parte settantrionali delle Alpi, dove non percote il sole, il diaccio mai si risolve, perché il sole (p) non po col suo caldo penetrare la piccola grossezza delle montagne; adunque, (p) manco sarà da esso caldo del sole penetrato (la) il grandissimo spazio, ch'è da le cime de' gran monti alla bassezza della spera dell'acqua, che sotto le base di tal monte avessi a passare. E se tu dicessi, che la terra faccia a similitudine della spugna, che, messone una parte nell'acqua, essa acqua la penetra, e passa insino alla sommità di tale spugna; qui si risponde, che, anco che l'acqua per sè monti alla sommità di tale spugna, che essa non po poi versare alcuna parte di sè giù di tal sommità, se ella non è da altri premuta, per la qual cosa, (ne' mon) della sommità de' monti si vede il contrario, con ciò sia che sempre per sè medesima si versa, sanza essere da alcuno premuta. Forse tu dirai, (che l) che l'acqua non si levi, se non quanto ella discende; e che la superfizie del mare è più alta che le cime delle più alte montagnie. A questo si risponde, essere tutto il contrario; con ciò sia la più bassa parte, che si mostri al celo, è la superfizie del mare, perché l'acqua per sè non (discen) si move, s'ella non discende, e, movendosi, essa discende; adunque, li fiumi (d), che 'nfra le cime de' monti e 'l mare s'astendano, per tutto si movano, onde per tutto discendano, e al mare si fermano e terminano il lor moto; onde è concluso, essersi fermi nel più basso sito del fiume. E se tu dicessi, che, quanto il mare più si remove dalla sua riva, più s'inalza, e viensi a equalare all'altezza delli alti monti; qui si dimostra, quella cosa essere più alta, ch' è più remota dal centro del mondo; e se l'elemento dell'acqua è sperico, la difinizione delli corpi sperici è, che ogni parte della sua superfizie è equal mente distante dal suo centro. Ecco, adunque, che tanto è alto la riva del mare, quanto il suo mezzo; e che ciò, che si scopre dalla riva, è più alta
che alcuna parte del mare; e la distanzia, ch'è dalle cime delli alti monti (è ma) al centro del mondo, è maggiore che la distanzia, ch'è da esso centro alla riva del mare : e così abbian concluso.
[In margine:]
E se tu dirai, che'l sole, com'è detto, surbi e svelga l'acque dalle radici de' monti alle sue cime; adunque, il caldo tirando a sè l'umido, il caldo più potente arebbe a tirare a sè maggiore somma d'acqua che 'l men potente; onde, la state, ne' caldi focosi, le vene delle acque arebbono a su[r]gere nelle cime de' monti più di state che di verno; e noi vediamo il contrario, con ciò sia che li fiumi mancan di state in gran parte delle sue acque.