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Delle dirivazioni de' fiumi.
Il corpo della terra, a simi[litudine] de' corpi de li animali, è tessuto di ramificazione di vene, le quali son tutte insieme congiunte, e son constituite a nutrimento e vivificazione d'essa terra e de' sua creati, e si partano delle profondità del mare, e a quelle, dopo molta revoluzione, ànno a tornare per li fiumi creati dalle alte rotture d'esse vene; (e la ragion di questo) e se tu volessi dire, le piove, il verno, o la resoluzione della neve, la state, essere causa del nascimento de' fiumi, e' si ti potrebbe allegare li fiumi, che ànno origine ne' paesi focosi dell'Africa, nella quale non piove, e meno nevica, perché il superchio caldo sempre risolve in aria tutti li nu(g)[v]oli, che da' venti in là son sospinti. E se tu dicessi, che tali fiumi, che vengano grossi il luglio e l'agosto, son delle nevi, che si risolvono il maggio e 'l giugno, per l'appressamento del sole alle nevi delle montagnie di Scizia, e che tali resoluzioni si riducano in certe valli, e fanno lagh[i], dove poi entrano per le vene (s) e cave sotterrane, le quali riescano poi all'origine del Nilo; questo è falso, imperò ch'ell'è più bassa la Scizia che l'origine del Nilo, con ciò sia che la Scizia è presso al mare di Ponto, a 400 miglia, (e ll) e l'origine del Nilo è remoto 3000 miglia del mare d'Egitto, ove versa le sue acque.