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Nessuna cosa nasce in loco, dove non sia vita sensitiva, (intellettiva) vegetativa e razionale. Nasce le penne sopra li uccelli, e si mutano ogni anno : nasce li peli sopra li animali, e ogni anno si mutano, salvo alcuna parte, come li peli delle barbe de' lioni e gatte e simili : nasce l'er(p)be sopra li prati, e le foglie sopra li alberi, e ogn'anno in gran parte si rinnovano : adunque, potren dire, la terra avere anima vegetativa, e che la sua carne sia la terra; li sua ossi sieno li ordini delle collegazione de' sassi, di che si com[p]ongano le montagnie; il suo tenerume sono li tufi; il suo sangue sono le vene delle acque; il lago del sangue, che sta di torno al core, è il mare oceano; il suo alitare è 'l crescere e disc[r]escere del sangue pelli polsi, e così, nella terra, è il frusso e refrusso del mare; e 'l caldo dell'anima del mondo è il foco, ch'è infuso (e l) per la terra, e la reside[nza] dell'anima vegetativa sono li fochi, che, per diversi lochi della terra, spirano in bagni, e in miniere di zolfi, e in vulcano, e Mongibello di Cicilia, e altri lochi assai.
[In margine : figura 1.a, senza scritto, cancellata.]
[Fig. 2.a]
a m o p q n r t g c S.
Fondo, o ver sostentaculo dell'acqua, è quella parte del vaso, che s'interpone per la linia retta, che s'astende infra ('l centr) la superfizie dell'acqua e 'l centro del mondo.
Se tutta l'acqua del vaso si posa sopra tutto (la parte) il suo fondo, la parte dell'acqua si posa sopra la parte del fondo d'esso vaso.
(Quella parte dell'acqua del vaso sola acqui[s]ta peso, alla quale fia levato il suo fondo), perché tocca poi l'aria, che nolla po sostenere.
(Se l) L'acqua, che nel vaso si trova sanza fondo, non si partirà del suo vaso, se 'l vaso non è restaurato d'altrettanto corpo, qual fu quel d'essa acqua.
[In margine, fig. 3a :]
p strumento dell'avversario m n.
p n à libbre 10 d'acqua dentro a sè, e p m n'à libbre 100 : ànno alcuni giudicato, che la cicognola non gitti l'acqua, se 'l suo lato di fori del vaso non è più basso che la superfizie dell'acqua, non è più alto che lo stremo della cicognola di fori; che questo accaggia, che, essendo più peso (in essa) d'acqua in essa parte della cicognola di fori del vaso che in quella, ch'è dentro, (non) sia causa di tirarsi dirieto l'acqua, che sta nel lato più lieve de la canna, che sta dentro al vaso, e faccia l'ufiz[i]o delle cose (g) disegual mente grave poste nelli bracci della bilancia; e àn così arguito, dicendo : l'acqua infra l'acqua non pesa, perché nessuna (elemen) parte d'elemento non è grave, né lieve, nel suo elemento; adunque, e' s'à a tenere conto dell'acqua, che sta nella parte della cicognola, ch'è sopra alla superfizie dell'acqua, e non di quella, ch'è sotto a essa superfizie, perché non pesa infra l'altra acqua; e àssì a tener conto di quella acqua, ch'è nella parte della cicognola, che pende fori del vaso, la quale, essendo più lunga, riceve in sè maggiore peso d'acqua, e però dà principio e fine al moto dell'acqua del vaso; e s'ell'è equale all'altezza della superfizie, li pesi sono equali; e le cose equali infra loro non si superano, e però non accade moto.
[In margine, fig.4.a:]
Strumento dell'avversario.