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[I]
Dimsotrazione della vescica dell'uomo
[Fig. 1]
a b c d e; polmone; fegato; milza; stomaco; diaflamma; spina.
[II]
a: trachea donde passa la voce;
b: meri donde passa il cibo;
c: ipoplettiche donde passan li spiriti vitali;
d: spina dorsi, dove nascano le coste;
e: spondili dove nascano li muscoli che terminano nella nuca e alzano il viso al cielo.
[III]
Farai questo polmone in primo intero, veduto per quattro aspetti colla sua intera perfezione; dipoi farallo vedere traforato, sol colla ramificazione della sua trachea per quattro altri aspetti. Fatto che hai questo, fa' il simile nella dimostrazione del core, prime intero e poi colla ramificazion delle sua vene e arterie.
Dipoi farai per quattro aspetti vedere come si mistano le vene e arterie del core colla ramificazion della trachea. Dipoi fa' una ramificazion di nervi sola per quattro aspetti, e poi la dessi in quattro altri aspetti del core e polmone insieme giunti. E la simile regola osserva ne' fegato e milza, rognoni, matrice e testiculi, cervello e vescica e stomaco e budella.
[IV]
L sustanzia del polmone è dilatabile e astensibile ed è inframmessa infra le ramificazioni della trachea, acciò che tal ramificazione non si dislochi delli lor sito. E questa tal sustanzia s'interpone infra essa ramificazione e le coste del petto a uso di morbida coltrice.
[V]
Fa' prima la ramificazione del polmone e poi fa' la ramificazion del core, cioè delle sue vene e arterie. Dipoi fa' la terza ramificazione del misto, l'una coll'altra ramificazione. E questi tali misti farai per quattro aspetti, e simile fara' delle dette ramificazioni, le quali fieno dodici, e poi ne fa' una veduta di sopra e una veduta di sotto di ciascuna, che, in somma, fien diciotto dimostrazioni.
[VI]
Ricordati di figurare il mediaste colla cassola del core, con quattro dimostrazioni per quattro aspetti, nel modo che è scritto di sotto.
[VII]
Descrivi tutte l'altezze e larghezze delle intestine e le misura a' dita, e mezzi e terzi diti della mano del morto. E tutte queste, metti la distanzia che esse hanno dall'ombilico o dalle tette, o fianchi del morto.