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[I]
Sono una sorte di muscoli che comiciano in corde e finiscano in corde. E questi si dividano in due parte, delle quali l'una ha le sue corde dilatate e convertite in cartilagine e l'altra ha le sue corde tonde a uso di corda.
La seconda sorte (spezie) di muscoli ha le sua corde sol da uno lato, e queste ancora son divise in due parte, delle quali le corde dell'uno è dilatata in figura di sottil cartilagine, l'altra resta pur tonda.
[II]
Fa' a ciascuno osso per sé separato li sua muscoli, cioè li muscoli che nascan sopra di lui.
[Fig. 2]
a b c d
[III]
Nota dove le parte infime delli muscoli della spalla a b c d sieno ferme; e quali son quelle che son ferme sopra l'osso detto aiutorio; e quali son ferme sopra altri muscoli.
[Fig. 3]
a f n
[IV]
Figura tutte le cause del moto che sa la pelle, carne e muscoli d'un viso, e se li muscoli sua hanno il moto dalli nervi che vengan dal cervello o no.
E così fa' prima nel cavallo che ha gran muscoli e parte bene evidenti.
[V]
Guarda se il muscolo che alza le anari del cavallo è il medesimo che sta qui all'omo in f, che esce del foro dell'osso f.
[Fig. 4]
a b c g h m n o o p p r s t
[VI]
h è il muscolo dell'ira; p è il muscolo del dolore; g è muscol del morso; g n m è un medesimo muscolo; o t è il muscolo dell'ira.
[VII]
Nota quali nervi son quelli che servano alli muscoli b o c della guancia dell'omo posto qui di sopra.
[VIII]
a è la carne muscolosa che nasce nelle gengie di sopra e termina nelle gengie di sotto, e termina nella mascella e nella bocca.
[IX]
Il muscolo m è più grosso che 'l p perché a durare più fatica.
Io levo il muscolo m e resta il suo sito, come si vede nell'altra testa in n. E levo li due muscoli o c, e resta l'osso f.
[Fig. 6]
Sesta.
[X]
Ha' tu veduto qui la diligenzia della natura aver situato li nervi, arteria e vene ne lati de' diti e non in mezzo, acciò che per la operazione de' diti in qualche modo non si venissimo a forare o tagliare.
[Fig. 7]
a b c d o
[XI]
L'ordine della vena a b c d sie che cd va di dentro alla mano insino alla inforcatura de' diti, cioè in a o, e poi si divide in o e fa tre rami, de' quali il ramo o b passa dalla man di fori e li due o c e o d van lungo li diti di dentro.
[XII]
Guarda, se tu credi, che tal senso sia travagliato 'n un sonatore d'organo e l'anima in tal tempo attende al senso dell'audito.
[XIII]
Perché una medesima cosa tocca dal lato del dito b e dal lato a del dito secondo pare essere due, e tocca da n m pare uno. É perché n m nasce da un sol nervo e a b nasce da due nervi.
[XIV]
Qui è moto e senso. Qui, per alcuna incisione nella mano, alcuna volta è impedito il sentimento nelle sue dita e non il moto. È alcuna volta il moto e none il sentimento. E alcuna volta il sentimento e 'l moto.
[XV]
S'una medesima cosa è tocca in c n, essa parrà due.
[Fig. 8]
Quinta; c a m n b.