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[I]
Qui si rende ragione della valitudine e fatica che sentano li muscoli.
[Fig. 1]
a b c d f g m n o v
[II]
Quando il muscolo d co' sua aderenti disgonfierà, esso si disenderà e allungherassi insino che 'l calcagno discenderà a terra, c.
[III]
Quando l'uomo s'innalza sopra le punte de' piedi, li muscoli f d sentano col suo tirare la metà del peso dell'uomo 'n una delle gambe. E provasi così per la equilibra a b c, della quale il polo è in b e li stremi equidistanti a esso polo sono a c, perché posando m, petto del piedi, sopra a v, polo del piedi, non pò discendere f n, nervo che lega il calcagno, non si vole distendere e così la cavicchia, ovver giuntura del piedi, v, patisce peso di dugento libbre, delle quali cento n'è di peso naturale in m, o, vo' dire, in a, e cento n'è di peso accidentale in n. E l'uno e l'altra potenzia si dirizza allo in su, perché m vorrebbe andare in g, e 'l n è tirata allo in su dalla polpa della gamba.
[IV]
Li nervi ce movano il piedi inverso la cavicchia, ovver giuntura del piedi, sono n f. Adunque f è comune a due moti, cioè alza e piegare il piedi. E qui vedi la sagacità della natura, come l'ha provveduto di due cause di moto in ogni membro, acciò che, mancando l'una, l'altra, se non in tutto, in parte sopplisca.
[V]
Dopo la dimostrazione di tutte le parte delle membra dell'omo e delli altri animali si figurerà il modo del bene operare tali membri, cioè dello levarsi da diacere, d'andare, correre, saltare per diversi aspetti, levare e portare gran pesi, gittare cose lontane da sé e del notare. E così in ciascuno atto dimostrare quali membra e muscoli sieno causa delle predette operazioni e, massime, del giucar di braccia.
[Fig. 2]
h K m c s n o f a
[XII]
Guarda nelle fila de' muscoli che si uniscano nsieme, come si mostra nella pompa dimestica della gamba. Fa' m con c nel sito s, e vedi quali fila son comuni e quali sono particulari.
[VI]
K serve a 'lzare il calcagno e tale muscolo si fa duro così nel tirare il calcagno come allentarlo.
[VII]
Questa polpa della gamba ha più muscoli che si giungano insieme colle lor lunghezze, cioè il muscolo h, che serve al piegamento della gamba, serve ancora in parte al calcagno, aiutando il muscolo K con chi esso è congiunto.
Ancora m serve al c sì come fa il K. Adunque K m c servano al calcagno. E qui si dimanda perchè la natura non fece qui un sol muscolo che valessi quanto questi tre.
[Fig. 3]
a b c m n
[IX]
c sia lo spondile, n sia lo stremo del suo sprone. Dico la natura aver fatto tali nervi, ovver corde, appiccati alla stremi delli sproni di tali spondili del collo, perché, se la corda è posta in m n, essa volta più facilmente tale spondile che s'ella fussi posta in b a; perché m n è appiccata a più lunga lieva che b a, ed ha tanto più potenzia quanto essa è più lunga, com'è provato nella quinta de quarto delli elementi macchinali.
[X]
Fa' una dimostrazione di questi piedi sanza il pannicolo che veste l'ossa, il quale pannicolo ci occupa esse ossa interponendosi infra esse ossa e li muscoli e corde che la movano. E per questa via potrai dimostrare sotto quali corde, nervi, o vene, o muscolo, sieno le giunture delle osse.
[XI]
Molte volte son quelle che due muscoli son congiunti insieme ancora che essi abbino a servire a due membri. E questo fu fatto acciò che se un muscolo fussi impedito da alcuna lesione, che l'altro muscolo suplissi in parte il loco di quello che manca.
[Fig. 4]
a b c d
[VIII]
Perché li muscoli del collo sono appiccati nella stremità delli spron de' sua spondili.