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[Fig. 2]
b a
[I]
Fa' una dimostrazione con muscoli magri e sottili acciò che lo spazio che nasce infra l'uno e l'altro faccia finestra a dimostrare ciò che dupo loro si trova.
Come questa figuratione di spalla fatta qui di carbone.
[II]
Se la congiunzione del muscolo b è fatta coll'osso della coscia e veramente col muscolo a, ovvero il muscolo b e 'l muscolo a, poi che sono insieme giunti, si congiungano e si stabiliscano sopra esso osso della coscia. E questo terzo modo è più utile al benefizio del moto d'essa coscia e più sicure, perché se a, muscolo, fussi tagliato o per altro modo leso, el muscolo b moverebbe lui la coscia, il che fare non potrebbe se lui fussi disunito dall'osso infra b a.
[III]
Li muscoli son di due figure con due diversi nomi, delli quali la più corta è detta muscolo e la più lunga si dice lacerto.
[IV]
Natura de' muscoli.
Tanto son le corde de' muscoli di minore o di maggiore lunghezza, quanto l'omo di più grassa o più maghera carnosità. E sempre la canosità nella magrezza si ritira inverso il suo nascimento dalla parte carnosa, e nell'acquisto della pinguedine s'astende inverso il nascimento della sua corda.
[V]
Come li muscoli si legano alle giunture delli ossi.
El fine di qualunche muscolo è di convertirsi in corda, la qual lega la giuntura dell'osso alla quale tal muscolo si congiugne.
[VI]
Del numero delle corde e delli muscoli.
Tanto è il numero delle corde (che sucessivamente l'una sopra dell'altra vestano l'una l'altra, e tutte insieme vestano e legan la giuntura delli ossi alla quale essi si congiungano), quanto è il numero delli muscoli che alla medesima giuntura concorrano.