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0159 v
[I]
Intestine.
Che causa è quella che proibisce che 'l cibo non ritorna
per il portinaro indirieto nello stomaco quando si fa la
espulsione delle superfluità inclusa innelle intestine.
Quando le intestine son ristrette e premute di sopra dal diaframma e da' lati e dinanzi dalli muscoli trasversa, egli è necessario che la materia che in lor s'include si fugga per quelli lochi che l'è dato l'esito, cioè dallo ano. Ma chi proibisce che di tal materia non ritorni in su nello somaco trovando parato l'esito con comodo transito? Rispondesi che le interiore superiori e vicine come il duodeno e il deiuno, essendo le prime abitate da materia più molle, son quelle che prima si votano essendo vicine allo stomaco ch'è lor serrato addosso dal diaframma. E in tal tempo lo stomaco non si pò votare, perché il suo portinaro si rinchiude sotto di lui infra le intestine e lo stomaco, e questo e il duodeno, il quale per il premere quanto più si prieme più lo stomaco se li serra addosso e più li vota.
[II] Perché lo intestino detto digiuno è sempre trovato pien di vento.
Per quel ch'è detto di sopra, seguita lo intestino votarsi sùbito della sua materia e mandarle nelli altri intestini dirieto alla fuga dell'altre superfruità a riempiere parte delli lochi donde tali superfluità sgombrorono; e questa è la propia causa della evacuazione dello intestino digiuno.
[II]
Perché lo intestino detto digiuno è sempre trovato pien di vento.
Per quel ch'è detto di sopra, seguita lo intestino votarsi sùbito della sua materia e mandarle nelli altri intestini dirieto alla fuga dell'altre superfruità a riempiere parte delli lochi donde tali superfluità sgombrorono; e questa è la propia causa della evacuazione dello intestino digiuno.