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[I]
Umbilico.
[III]
E dimanda della vena che si cercò domenica nel polmone.
[I]
Umbilico.
[IV]
La feccia che si trova nelle intestine delli putti che stanno nella matrice nasce dal sange mestruo della madre, il quale vien dalle seconde ramificazioni e della vena maggiore della donna gravida; e passa per l'ombelico del putto e penetra per la vena umbelicale, la qual ramifica nel fegato del putto, e per la vena che vien dal portinaro dello stomaco va penetrando allo stomaco e fa la digestione del sange materno convertendosi in chilo; e, poi, seguita il corso delle fecce per le intestine nel medesimo modo che lui fa quando è fora del ventre di sua madre, ma non con quella spessitudine di tempo; perché le vene miseraiche tirano a sé gran parte della sustanzia di tale sterco per comporre la quantità d'un putto. Il quale cresce molto più alla giornata stante nel corpo di sua madre che non fa quando è fori del corpo. E questo c'insegna perché nel primo anno che li sta fori del corpo di sua madre, ovver ne' primi nove mesi, non raddoppia la grandezza delli novi mesi che esso istette nel corpo di sua madre. E così ne' diciotto mesi non ha raddoppata la grandezza de' pri nove mesi che e' stette fori del corpo della madre. E così in ogni nove mesi va diminendo la quantità di tale accrescimento, insin che ha finita la somma su altezza. E in ques caso il file adopera i suo uffizio nell'essere congiunto lla vena che vie dal potina.
[Fig. 3]
a b c d
[V]
Il muscolo a sol tiene il braccio piegato.
[VI]
Figura qui solamente li muscoli che servano al piegamento del braccio a riducerlo in angolo retto. E così li muscoli che li fanno voltare la ma da ritto e da riverscio. E non ti impacciare in alto che figurare semplicemente li uffizi che fan li muscoli nati infra la spalla e il gomito, nati sol sopra l'osso dell'aiutorio.
[Fig. 5]
Cotilidoni.
[VII]
Grande è il fegato e rognoni.
[VIII]
Questa figura va nella emblione e non la fare altrove.
[IX]
E nota bene la vena umbelicale dov'ella termina nella matrice.
[X]
Trovammo el chilo e lo stomaco di questo putto, il quale non era variato da quello dell'omo; e il putto era men d'un mezzo braccio e avea vicino a quattro mesi. E giudicai tal chilo essere fatto del sangue mestruo, il quale piglava dal fegato datoli dalla vena umbelicale.
[XI]
Dunque le vene miseraiche son uelle che dan per le sue ramiicazione quel che prima icevean per esse ramificazioni. E le arterie ricevan per e ramificazioni quel che rima solevano versare.
[Fig. 7]
a b
[XII]
a b fia il canale del cibo e 'l transito della orina; e qui sta due moti contrari ma non 'n un medesimo tempo.
[XIII]
Tanto è sempre lunga la vena umbelicale quant'è la lunghezza del putto.
[XIV]
Fa' il putto sterco, il qual nasce dal sangue che entra per l'ombilico; e entra nel fegato e di lì esce per la porta del fegato e entra nelle vene miseraiche e si conv in isterco e le vene... le ne piglia... e portano i nutrimento al core, il quale in tal tempo non batte; e così tal nutrimento entra per contrarie vie, essendo il putto nella matrice a quello che entra quando il putto alita fori d'essa matrice. Se le femmine dicano il putto sentirsi alcuna vol piangere alla matrice, questo più tosto qualche sònito di vento che sbocche de... strette e stivate in... nel figliolo...
[XV]
Fa' vedere dalla parte dirieto la vescica co' vasi spermatici, acciò che si veda il sito d'essi vasi'e dà la misura quanto tali vasi sien remoti dallo ano.
[XVI]
La prima ramificazione delle vene maggiori sotto alle mulgenti è dove la spina si congiugne coll'alcatin. La seconda sono li rami che si dividano per nutrire la spina della caulda. Li terzi è nelli mestri delle femmine e matrice. Li quarti nella vescica; i quarti, più oltre un dito e mezzo, va alli testiculi. Li quarti nascan lontani di questi un dito e un terzo, e esca fori del sifac e si dividano in due, e l'uno fa la safena e l'altro alla...