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[I]
Si come una mente governa due corpi, cioè li desideri e le paure e li dolori della madre son comuni alli dolori, e cioè doglie corporali e desideri del figliolo stante in corpo alla madre, similmente il nutrimento del cibo serve al putto ed è notrito da quella medesima causa delli altri membri della madre. E li spiriti che si pigliano dall'aria anima comune alla spezie umana e delli altri viventi.
[II]
Descrivi qual ramo della vena maggiore è quel con che la madre nutrisce il putto per la vena umbelicale.
[III]
Li neri non sono causati dal sole in Etiopia, perché se 'l nero ingravida la nera in Iscitia essa partorisce nero. E se 'l nero ingravida la bianca essa partorisce bigio. E questo mostra che la semenza della madre ha potenzia nell'embrione equale alla semenza del padre.
[Fig. 5]
Core; fegato; fegato; stomaco; duodeno.
[IV]
Il centro del fegato nelli putti della matrice quando son piccoli sta sotto il centro del core e sopra l'ombelico; e quando è nato il fegato si tira dal lato destro.
[V]
Da' prima la comperazione nota dell''acqua de' fiumi e poi della còllera che va allo stomaco contr'al corso del cibo. Sì come la còllera va contro al cibo che esce dello stomaco volendo entrare in esso stomaco, e' son due moti contrari che non penetran, ma dan loco l'uno all'altro; come fanno li fiumi nelle lor contrarie correnti fa la còllera che entra contro all'uscita del chilo dello stomaco.
[VI]
Quando la vena umbelicare è nella operazione alla quale essa fu creata, essa ottiene il principale sito dell'omo, cioè il mezzo del busto, sì per altezza come per latitudine. Ma quando tal vena fu poi privata del suo offizio, essa si tirò in disparte insieme col fegato da quella creato e poi notrito. E fu cacciato, essa parte superiore della vena umbelicale, della mutazione del mezzo del fegato, il quale, per lo accrescimento della milza creata nel lato istanco, esso fegato fu sospinto nel lato destro e portonne con seco la parte superiore della vena umbelicale che con lei era congiunta.
E la milza, che prima era una visciosa acquosità, piegabile e fressibile, dando loco qualunche cosa la spigneva del suo sito, comincia poi a ristrignersi e condensarsi e comporsi della sua necessaria figura. E bisogna che ella entri innel loco ch occupava la stanca par so fegato, onde, essendo pien ... ritira nella parte destra e riprieme e condensa la parte destra d'esso fegato, uniendosi con quella. E così tale fegato manca li sette ottavi della parte stanca, e si ritira col suo mezzo nella parte destra, condensandosi in quella.
[VII]
Manca, ovver diminuisce, il fegato nella parte stanca quando è cresciuto, perché in essa parte cre la milza e lo stomaco, e non nella sinistra, e, anora, per dare loco al core.
[Fig. 9]
Citrina; cristallina in gran quantità; secondina; allancoidea; animo; matrice.
[VIII]
Delle budella.
Ho trovato che ha venti braccia di budella, cioè delle braccia d'esso putto ecc.
[IX] [/ - ]
Il putto drento a la matrice ha tre panniculi che lo circundano, de li quali el primo se domanda animus, el seconto alantoydea, el terzo secundina; a la quale secundina la matrice se coniunge medianteli cotilidony. Et tutte se coniungino in lo umbelico, il quale è composto de vene [ - /].