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[I]
Come li tre panniculi della matrice si collegano insieme mediante li cotilidoni.
[II]
Madre de' cotilidoni, cioè cotilidonio femmina.
[III]
Cotilidonio maschio.
[IV]
I cotilidoni hanno maschio e femmina. Ora noterai se 'l maschio o la femmina resta appiccato alla matrice della donna o no.
[Fig. 5]
Cotilidoni.
[VI]
Noto come la secondina è congiunta colla matrice e come si spicca da quella.
[VII]
Nota come li testiculi penetrano nella matrice la loro virtù.
[VIII]
Fa' che la matrice abbia tante dimostrazioni quanto sono li panniculi di che essa è composta.
[IX]
A questo putto non batte il core e non alita, perché al continuo sta nell'acqua, e se alitassi annegherebbe. E lo alitare non li è necessario perché lui è vivificato e nutrito dalla vita e cibo della madre. Il quale cibo notrica non altrementi tal creatura che li si facci l'altre membra della madre, cioè man, piedi e altre membri. E una medesima anima governa questi due corpi; e li desideri e le paure e i dolori son comuni sì a essa creatura come a tutti li al membri animati. E di qui nasce che la cosa desiderata dalla madre spesso son trovate scolpite in quelle membra del figliolo, le quali ten a se medesima la madre nel tempo di tal desiderio. E un sùbita paura ammazza la madre e 'l figliolo. Adun conclude che una medesima anima governa pi e un medesimo notrisce due .
[X]
Vedièno come le vene maggiore della madre passino nella matrice, e, poi, nella secondina e poi all'ombelico.
[Fig. 13]
a b c m n o o r
[XII]
Lo sperico d peso vario. È possibile che alquanto si mova all'erta e si fermi sopra la più grave parte di sé none sdrucciola.
[XIII]
o c è il centro natural dello sperico; c b è il perpendiculare d'essa palla sopra la linia m o; a b è il centro del contatto che essa balla ha col piano; n è piombo che pesa più che a r b e farà andare la balla alquanto in su in verso o.
[Fig. 14]
a b c f m n o r
[XIV]
Perché la pittura veduta con due occhi non fia dimostratrice di tal rilievo come il rilievo veduto con due occhi. È perché la pittura veduta con un occhio parrà di rilievo come il propio rilievo avente le medesime qualità di lumi e d'ombre.
[XV]
Sia il rilievo c veduto da due occhi, alli quali occhi volendo considerare l'obbietto coll'occhio m destro, tenendo chiuso il sinistro n, l'obbietto parrà, ovvero occuperà, lo spazio a. E se chiuderai il destro e aprirai il sinistro, l'obbietto oc spazio b; e se aprirai tutti e due li occhi, l'obbietto, esso obbietto, non occuperà più a b, ma lo spazio e r f.