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[I]
1) aria infuso sarebbe ismembrato, ovvero sbranato e rotto, insieme collo sbranamento dell'aria nella qual s'infuse.
[II]
Se lo spirito avendo preso corpo d'aria si pò per sé movere o no.
Impossibile è che lo spirito infuso 'n una quantità d'aria possa movere essa aria, e questo si manifesta per la passata dove dice: lo spirito levifica quella quantità dell'aria nella quale esso s'infonde. Adunque tale aria si leverà in alto sopra l'altra aria e sarà moto fatto dall'aria per la sua levità e non per moto volontario dello spirito. E se tale aria si scontra nel vento per la terza di questo, essa aria sarà mossa dal vento e non dallo spirito in lei infuso.
[III]
Se lo spirito pò parlare o no.
Volendo mostrare se lo spirito può parlare o no, è necessario in prima difinire che cosa è voce e come si genera, e direno in questo modo. La voce è movimento d'aria confregata in corpo denso, o 'l corpo denso confregato nell'aria, che è il medesimo; la qual confregazioni di denso con raro condensa il raro e fassi resistente. E ancora il veloce raro nel tardo raro si condensano l'uno e l'altro ne' contatti, e fanno sòno o grandissimo strepito, e il sòno, ovver mormorio fatta dal raro che si move nel raro con mediocre movimento come la gran fiamma generatrice di sòno infra l'aria; e 'l grandissimo strepito fatto di raro con raro è quando il veloce raro penetra lo inmobile raro, come la fiamma del foco uscita della bombarda e percossa infra l'aria, e, ancora la fiamma uscita del nugolo e percote l'aria nella generazion delle saette.
Adunque direno che lo spirito non possa generar voce sanza movimento d'aria, e aria in lui non è, né la può cacciare da sé, se elli non l'ha. E se vol movere quella nella quale lui è infuso, egli è necessario che lo spirito multiplichi, e multiplicar non può se lui non ha quantità; e per la quarta che dice: nessuna raro si move se non ha loco stabile donde lui pigli il movimento e, massimamente, avendosi a movere lo elemento nello elemento, il qual non si move da sé se non per vaporzione uniforme al centro della cosa vaporata, come accade nella spugna ristretta innella mano che sta sotto l'acqua, della qual l'acqua fugge per qualunche verso e con equal movimento per le fessure interposte infra le dita della ma che dentro a sé la strigne.
[IV]
Se lo spirito ha voce articulata. E se lo spirito pò essere uldito. E che cosa è uldire e vedere. E come l'onda della voce va per l'aria, e come le spezie delli obbietti vanno all'occhio.