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[A sinistra, in alto:]
Carte 10 e conclusioni 853.
[Nel mezzo, in alto:]
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Di quelli che dicano ch' e' nichi sono per molto spazio (c) nati remoti dalli mari, per la natura del sito e de' cieli, che dispone e infruiscie tal loco a simile creazione d'animali; a costor si ris[p]onderà che, s'è tale infruenzia d'animali, non po accadere in una sola linia se non animali di medesima sorte e età, e non il vecchio col gi[o]vane, e non alcun coperchio e l'altro essere colla sua copritura, e non l'uno esser rotto e l'atro intero, e non l'uno ripieno di rena marina (e n) e rottame minuto e grosso d'altri nichi dentro alli nichi interi, che lì son rimasti aperti, e non le bocche de' grandi sanza il rimanen[te] del suo tutto, e non li nichi d'altre spezie, appiccati con loro in forma d'animale che sopra di quelli si movessi, perché ancora resta il vestigio del suo andamento sopra la scorza, che lui già, a uso di tarlo sopra il legname, andò consumando; non si troverà infra loro ossa e denti di pescie, li quali alcuni dimandano saette, e altri lingue di serpenti; e non si troverà tanti membri di diversi animali insieme uniti, se lì da' liti marini gittati non fussino; e 'l diluvio lì non gli arebbe portati, perché le cose gravi più de l'acqua non (son) stanno a galla sopra l'acqua, e le cose predette non sarieno in tanta altezza, se già a noto ivi sopra dell'acque portate non furono, la qual cosa è impossibile per la lor gravezza. Dove le vallate non ricievono le acque salse del mare, quivi i nichi mai non si vidono; come manifesto si vede nella gran valle d'Arno, (in) disopra alla Golfolina, sasso per antico unito co Monte Albano in forma d'altissima argine; (il quale) tenea ringorgato tal fiume in modo che, prim(v)a che versassi nel ma[re], il quale era dopo a' piedi di tal sasso, componea 2 grandi laghi, (ne) de' quali el primo è dove oggi si vede fruire la città di Firenze, insieme con Prato e Pistoja; e Monte Albano (lo) seguiva il resto dell'argine insin dove oggi è posto Serravalle; del Valdarno di sopra (o) insino Arezzo (i ni) si creava uno (altro) secondo lago, il quale nell'antidetto lago versava le sue acque, (chiuso) chiuso circa dove oggi si vede Girone, e occupava tutta (il) la detta val(d'Arno)le e di sopra per ispazio di 40 miglia di lunghezza : questa valle riceve (in) sopra il suo fondo tutta la terra porta[ta] dall'acque di quella intorbidata, la quale ancora si vede a' piedi di Prato Magno restare altissima, dove li fiumi non l'àn (segata el) consumata; e infra esse terra si vede le profonde segature de' fiumi, che quivi son passati, la quali discendano dal (P) gran monte di Prato Magno : nelle quali segature non si vede vestigio alcuno di nichi o di terra (azzurrignia come) marina; questo lago si congiugnea col laco di Perugia. Gran somma di nichi si vede, dove li fiumi versano in mare, perché in tali siti l'acque non sono tante salse, per la mistion dell'acque dolci, che con quelle s'uniscano; e 'l segnio di ciò si vede dove per antico li monti Appennini versavano li lor fiumi nel mare Adriano, li quali in gran parte mostrano in fra li monti gran somma di nichi insieme coll'azzurrigno terren di mare; e tutti li sassi, che di tal loco si cavano, son pieni di nichi. Il medesimo si conoscie avere fatto (il Val d'Arno) Arno, quando cadea del sasso della Golfolina (in ma) nel mare, che dopo quella non tro(b)ppo basso si trovava (il quale a non), perché a quelli tempi superava l'altezza di San Miniato al Tedesco, perché nelle somme altezze di quello si vede le ripe piene di nichi e ostrighe dentro alle sue mura; non si distesono li nichi inverso Val di Nievole, per[ché] l'acque dolci (qu) d'Arno in là non si astendeano. Come li nichi non si partiron del mare per diluvio, perché l'acque, che di verso terra venivano al mare, ancora [ch]e esse tirassino il mare inverso terra, esse eran quelle che per[c]oteano il suo fondo, perché l'acqua (torb), che vien di verso terra, à più corso che quella del mare, e per conseguenza è più potente, entra sotto l'altra acqua del mare, (e p) e rimove il fondo, e accompagnia con seco tutte le cose mobile, che in quella trova, come son e' prede[tti] nichi e altre simile cose; e quanto l'acqua, che vien di terra, è più torbida che quella del mare, tanto più si fa potente e grave che quella; adunque i' non ci veggo modo di tirare e' predetti nichi tanto infra terra, se quivi nati non fussino. Se tu mi dicessi, il fiume Era (di Fran), che passa per la Francia, nell'accrescimento del mare si copre più di ottanta miglia di paese, perché è loco di gran pianura, e 'l mare s'alza circa braccia 20, e nichi si vengano a trovare, in tal pianura, discosto dal mare esse 80 miglia, qui si risponde ch 'l frusso e refrusso ne' nostri mediterani mari non fanno tanta varietà, perché in Genovese non varia nulla, a Vinegia poco, in Africa poco, e dove poco varia, poco occupa di paese. Sempre la corrente dell'acqua [Fig.1.a] de' fiumi s'inonda sopra del loco, dove l'è impedito il corso, e ancora dove essa si ristrignie per passare sotto li archi de' ponti. Li ponti di legniami, fatti sopra de' mediocri torrenti, debbono avere le lor [Fig.2.a] traverse lunga mente ferme, con pali di verso la corrente dell'acqua : e serve, quando il fiume mena legniame, che la obbliquità sua non piglia colpo da quello, anzi fugge sopra il suo ismusso; e se il fiume supera il ponte, l'acqua nollo mena via; e se l'acqua bassa mena legniame, ella è di sì poca po[Fig.3.a] tenzia che ella non gli po nocere. Sempre l'acqua, che passa per lochi stretti, rompe l'argine del fiume dove essa s'allarga, e questo nasce perché, passando per lochi stretti, essa è più alta in mezzo che dalli lati, e, nel venire in loco largo, essa discende di tal sua somma altezza per ciascuna linia; come i razzi della stella, che tutti partan dal suo centro, così fa l'acqua colle sue linie per ciascun verso.
[In margine:]
Farai prima un libro, che tratti de' lochi occupati dall'acque dolci; (e p) e 'l 2.°, dall'acque salse; e 'l 3.°, come, per la partita di quelle, queste nostre parte son fatte più lievi, e per conseguenza più remosse dal centro del mondo