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[Nel mezzo, in alto:]
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[In margine, fig.:]
a b c d.
Il moto del centro della gravità della terra è nato dal moto della terra portata dalle acque dov'ella non era, e quivi à aggravato, e alleggerito (donl del) dond'ella (fu tolta) si remosse. Questo si vede manifesto, che sempre i fiumi portano con seco la terra, che li intorbida, insino al mare, dov'ella poi, posando la terra, si rischiara; per lo qual cammino è passata (gra) tutta la terra, che manca alle valli (e co) de' monti e corsi de' fiumi. Quella parte della terra s'è più alienata dal centro del mondo, la qual s'è fatta più lieve. E quella parte della terra s'è fatta più lieve, per la quale è passato maggior concorso d'acque. Èssi adunque fatta più lieve quella parte, donde scola più numero di fiumi, come l'Alpi, che dividano la Magnia e la Francia dalla Italia; delle quali escie il Rodano a (tramontana) mezzodì, e il Reno a tramontana, il Danubio over Danoia a greco, e 'l Po a levante, con innumerabili fiumi, che con lor s'accompagniano, i quali sempre corran torbidi della terra da lo[lo] portata al mare. Movansi al continuo i liti marittimi inverso il (cent) mezzo del mare, e lo scaccian del suo primo sito. Riserverassi la più bassa parte del Mediterano per letto e corso del Nilo, fiume massimo, che versa in esso mare. E con lui s'accompagnierà tutti li fiumi sua aderenti, che prima in esso mare le loro acque versar sol[e]ano, come far si vede al Po colli aderen[ti] sua, li quali prima versavan nel mare, che infra l'Appennino e le Germaniche Alpi si serrava, uni[to] col mare Adriatico. Come le Alpe Galliche son la più alta parte dell'Europa. Comme le radice settantrionali di qualunche alpe non sono ancora petrificate; e questo si vede manifesta mente dove i fiumi, che le tagliano, carrano inverso settantrione, li quali taglian nell'altezze de' monti le falde delle pietre vive; e, nel congiugniersi colle pianure, le predette falde son tutte di terra da fare boccali, come si dimostra, in Val di Lamona, fare al fiume Lamona (q) nell'uscire del monte Appennino, far lì le predette cose nelle sue rive. Come li fiumi àn tutti (divisi) segati e divisi li membri delle grand'alpe l'uno dall'altro; e questo si manifesta per lo ordine delle pietre faldate, che, dalla sommità del monte insino al fiume, si vede le conrispondenze delle falde essere così da l'un de 'lati del fiume, come dall'altro. Come le pietre faldate de' monti son tutti e' gradi de' fanghi, posati l'un sopra l'altro per le inondazioni de' fiumi. Come le diverse grossezze delle falde delle pietre son create da diverse inondazioni de' fiumi, cioè, maggiori ondazioni o minori. Come (le) nelle falde, infra l'una e l'altra, si trova ancora li andamenti delli lombrici, che camminavano infra esse, quando non era ancora asciutta. Come tutti li fangh[i] marini ritengano ancora de' nichi, ed è petrificato il nichio insieme col fango. Della stoltizia e semplicità di quelli, che vogliano che tali animali fussi in [t]ali lochi, distanti dai mari, portati dal diluvio. Come altra setta d'ignoranti affermano, la natura o i celi averli in tali lochi (in) creati per infrussi celesti, come in quelli non si trovassi l'ossa de' pesci cresciuti con lunghezza di tempo, come nelle scorze de' nichi e lumache non si pote[ssi] annumerare gli anni o i mesi della lor vita, come nella corna de' buoi e de' castroni, e nella ramificazione delle piante, che non furon mai tagliate in alcuna parte. E avendo con tali segni dimostro la lunghezza della lor vita essere manifesta, e' ci bisogna confessare che tali animali non vivino sanza moto per cercare il lor cibo, e in lor no si vede strumento da penetrare la terra o 'l sasso, ove si trovano rinchiusi. Ma in che modo si potrebbe trovare 'n 'una gran lumaca i rottami e parte di molt'altre sorte di nichi di varie nature, [s]e, sopra de'liti marini già morta, non li fussino state gittate dentro dalle onde del mare, come l'altre cose lievi, che esso gitta a terra ? Perché si trova tanto rottame e nichi interi fra falda e falda di pietra, se, già quelli sopra del lito, non fussi stata ricoperta da nuo[va] terra rigittata dal mare, la qual poi si venne petrificando ? E se 'l diluvio predetto li avessi in tali siti dal mare portato, tu troveresti essi nichi in el termine d'una sola falda, e non al termine di (qualunche falda) molte, dove si po annumerare (li anni) le vernate delli anni, che'l mare multiplicava le falde del(fango)la rena e fango, portatoli da' fiumi vicini, e ch'elli scaricava in su' liti sua. E se tu volessi dire che più diluvi fussino stati a produrre tali falde, e nichi infra loro, e' bisognierebbe che ancora tu affermassi, ogni anno essere un tal diluvio accaduto (e che tenessi). Ancora infra li rottami di tal nichi si prosume, in tal sito essere spiaggia di mare, dove tutti i nichi son gittati rotti e divisi, e non mai appaiati, come infra 'l mare vivi si trovano, con due gusci, che fan coperchio l'uno all'altro. E infra le falde della riviera e de' liti marittimi son trovati e' rottami; e dentro alli termini delle pietre son trovati rari e appaiati di gusci, come quelli che furon lasciati (over) dal mare sotterrati vivi (so) dentro al fango, il qual poi si seccò e col tempo petrificò.
[In margine:] [Fig.:]
g h a b c d n e f m p.
Per isperimentare e fare regola, quanto cresca (l'aria) l'acqua, convertendosi in aria.
Noi pigliereno il vaso quadrò, aperto di sopra, g h e f, e metterenvi dentro il sacco fatto dello panniculo, dove nascon li vitelli, lo quale è sottilissimo, e l'accon(g)cereno a uso di vescica, chiuso da ogni banda, e sopra li areno un'asse piana, larga quanto è il vacuo del vaso quadrato, cioè a b, ed empiereno tal (vas) sacco mezzo d'acqua, e metterenlo nel vaso quadrato; e così il sacco colla sua acqua empierà mezza (il va) l'altezza del vaso quadrato, e mezza la capacità del sacco (per la), e l'altro mezzo sacco resterà voto d'acqua e d'aria; e quando l'acqua vaporerà, e' s'empierà l'altro mezzo sacco dell'acqua vaporata; arà il coperchio del sacco, che lo sveglierà, cioè, il contrappeso n, e così la vaporazione non arà fatica a spignere tal coperchio in alto.