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Casi 27.
Come la terra à vene superfiziali, tra le 2 terre, le quali, in molti lochi, ancor ch'elle sieno in iscogli, o isole, o liti marini, vengano al manco e al niente la state. Come, in molti lochi, son vene d'acque remotissime dalli mari, e crescano la state (e mancano il) e diminuiscano il verno; e questo accade, perché sono vicine alle neve, che la state si dissolvano in acqua. Come sono vene, che mai crescano o diminuiscano di nessun tempo : e queste le sono vene come nell'omo le vene dell'arteria. Come son vene, che, per terremoti o altri accidenti, subito nascano, e subito mancano; e questo accade 'n'una montagnia in Savoia, dove certi boschi profondorono, e lasciorono uno balatro profondissimo; e lontano circa 4 miglia di lì s'aperse il terreno in certa spiaggia di monte, e gittò una subita inondazione grossissima d'acqua, la quale nettò tutta una vallata di terren lavorativi, virgnie e case, e fe(g)ce grandissimo danno ovunche discorse. Come molte vene sono immediate venute al manco; e questo accade per qualche ruina di spelonca, inclusa nel corpo della terra, la quale chiude e impediscie il transito alle predette vene. Come molte vene son quelle, che immediate son nate, e son premanenti; e questo è accaduto quando alcuno fiume à tanto, pel suo lungo corso, consumato del monte, che egli à rotte alcune vene d'acqua, che di lì passavano; e ancora po accadere, come di sopra dissi, della spelonca ruinata, che chiuse una vena, la quale acqua può tanto essere alzata in detta spelonca, ch'ell'è pervenuta alla altezza di qualche fessura di sasso, onde poi à preso la sua esaltazione ed à fatto nuovo fiume. Come molte vene d'acqua salata si trova fortemente distante da mare; e questo potrebbe accadere perché tal vena passassi per qualche miniera di sale, come quella d'Ungheria, che si cava il sale per le grandissime cave, come qua si cava le pietre. Come, inelli scogli circundati dall'acque salse, e infra esse acque salse medesima mente, surgano, in molti lochi, l'acque dolci. Come, in molti lochi, si trova vene d'acqua, che sei ore crescano e sei ore calano; e io per me n'ò veduta una in su lago di Como, detta fonte Pliniana, la qual fa il predetto cresciere e diminuire, in modo che, quando versa, macina più mulina, e quando manca, cali sì, ch'egli è come guardare l'acqua 'n un profondo pozzo. Come, in molti lochi del mare, l'acqua non crescie, né cala, al frusso e refrusso. Come, in molti loghi, l'acqua del mare cala diciotto e 20 braccia ogni sei ore. Come, in molti lochi del mare, si trova voragine e revertigini over ragiramenti d'acque, che spesso surbano i navili, che di sopra vi passano; e queste fanno se[i] ore sì, e sei ore rebuttano fori l'acque in grande abondanza. Come l'acque marine pigliano la salsedine dalle miniere del sale, che sotto il mare si distendeano e sonsi resolute in acqua. Come nelle profondità del mare tutte le acque son dolce; e di questo ò fatto pruova. Come tutte le vene vive (de), ramificate e 'ntessute col corpo della terra, sono congiunte col fondo del mare. Come, per le rotture delle vene, mediante i fiumi, si rende l'acqua al mare. Perché l'onde del mare e de' fiumi (son) si multiplichino, e come nascano o manchino. Delle linie e moti delle onde, e donde nascano, e per che verso si muovino. Perché li balzi eccessivi dell'onde, e lor creazione, son 3. Perché l'onde del mare e fiumi son molte maggiori l'una volta che l'altra, sotto una medesima potenzia di vento. Perché l'acqua comincia a cadere della sommità dell'onda più 'n un loco che in un'altro. Perché in un medesimo pelago di mare l'onde e la fortuna è grandissima, e in un altro è il mar pacifi(g)co e tranqu[i]llo. Perché il moto refresso del mare, dalla riva inverso il mezzo, porti con tanta (d) tardità la turbedine di sè medesima. Perché il tomolo in forma d'argine del mare è composto dall'onde marine. Perché il tomolo del mare non à la grossezza, che si conviene a tanto terren, che à cacciato il mare del suo sito. Perché tanto lito resta scoperto, dopo il predetto tomolo, inverso il mare. Come le fortune son varie 'n un medesimo mare e con un medesimo vento : questo nascie dalle bocche de' monti, donde tal vento passa alla percussione del mare. Come, dove non è montagnie alli liti del mare, le fortune non son sì subite, né di tanta potenzia. Perché una medesima potenzia e grandezza d'onda, a percotere più 'n un loco che in un altro, fa piccolo o gran rompimento e balzo.