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0012 r
[A sinistra, in alto:]
(In queste 7 carte è casi 657 d'acque e di dua fondi.
[Nel mezzo in alto:]
Casi 21.
[A destra, in alto, figure 1.a e 2.a]
Puossi dare sperienzia (de) quassù fra noi, in gran parte, della natura del grave posto nel centro [Fig. 3.a] del mondo, in quanto alle cose, che lateralmente a quella fussi congiunta, ma non di sopra o di sotto, perché il nostro sperimentare non s'astende tanto in là (p), ma ben si farebbe inel laterale emisperio. La linia centrale tiene in gran parte della natura del centro del mondo, con ciò sia che essa tenga (il peso da lei so) il grave da lei sospeso più vicino al centro del mondo che per lei possibile sia, e, oltr'a di questo, ella passa pel centro accidentale de' corpi da lei sospesi, come si vede nelle piramide sospese pel traverso, dove sta 4 contro a 5.
L(acqua)a cateratta dell'acqua (ringor), che disgorga l'acqua del pelago inel suo) L'onda dell'acqua, (che) che per cateratta è disgorgata del suo pelago, corre co maggior velocità pel suo diritto canale che non fa l'acqua, ch'è d'essa onda causatrice. L'onda, che fugge (di) indirieto dalla bocca del canale aperto da cateratta, fia della medesima velocità (dell'onda, che c) dell'acqua, che corre dinanti alla bocca del canale aperto, essendo il canale, che versa l'acqua, e 'l canale, che la riceve, simili ed equali. E se 'l canale, che riceve l'acqua, sarà più stretto che'l canale, che la versa, l'acqua del più stretto sarà tanto più veloce che quella del canal largo, quanto esso à minor larghezza, a proporzione. E se l'acqua versata entrerà in canal più largo che quel, che la versa, essa arà tal proporzione col moto di quella, che si versa, qual fia quella, che ànno infra loro e' lor canali, ma fia conversa proporzione. La caduta dell'acqua fatta infra l'aria, for del pelago, verserà tanto più acqua 'n un medesimo tempo, quando essa fia più lunga, perché l'una acqua, col suo peso, isvelle e tira l'altra, perché, se tu mi cedesti che la superfizie dell'acqua, nel comporre li sua sonagli, abbia (t) in sè tenacità, tu mi confesserai che la gran grossezza d'acqua abbi ancor lei gran tenacità. Quanto la caduta dell'acqua fia di minor discenso, tanta men quantità d'acqua verserà nel medesimo tempo. In quanti più minuti rami fia divisa una medesima quantità d'acqua, che caggia infra l'aria, tanta si farà di più tardo moto (si moverà), nel medesimo tempo, che s'ella fussi unita, ancora che l'uno e l'altro modo abbia un medesimo peso infra l'aria; e questo accade, perché, se tutto un d'essi fili pesa un grano, e sien mile fili, che saran mille grani, i quali, ciascun per sè, à poca potenzia sopra dell'aria, é però sarà di tardo moto, e se tu unisci insieme il peso di mille grani e lascilo cascare infra l'aria, el moto di tal pondo sarà circa mille volte più veloce che quel d'un sol grano. Molta maggiore è la fortuna del mare presso a terra, che in alto mare; e questo accade, ché l'onde refresse lo percotano da una parte, e 'l vento dall'altra, onde si viene a fare l'onda più alta e più sottile. Per qual lato s'empierà la bocca d'una foce di fiume volto a mezzo dì, traendo ponente (o mezzodì) o libeccio, o mezzodì, o voi scilocco, o levante. Come più vasi d'acque, che versin l'un nell'altro per equali canne, quella canna verserà più acqua nel medesimo tempo, la quale sarà messa in maggior profondità d'acqua, ancor che le canne sieno equali in bocca, e l'acque da lor versate sieno d'equal caduta. Il moto refresso dell'acqua fia molto più tardo che'l moto incidente, perché l'acqua refressa percote nell'acqua (s) di poco moto nel pelago, il qual pelago non isgombra l'acque con quella velocità ch'elle gli son porte, e per questo fa nova refressione contro al primo moto refresso; e per questo si creano l'onde, in tali refressioni, di grande altezze, perché, da un lato, son percosse dal moto incidente, e, dall'altro, dal moto (incidente. el[.]) refresso. El moto incidente è sempre sanza onde nel suo principio e mezzo; el moto refresso à in sè grandissime onde nel suo principio e mezzo. Come si debbe far mutar sito al fiume nella sua valle di non troppa grandezza : in questo caso sia serrato la bocca della valle, e lasciato ringorgare il fiume per una o 2 invernate, e la valle si riempierà di terra; e poi darai l'uscita all'acqua, dove tu voi che 'l fiume si dirizzi; e quivi poi si seguirà il moto del fiume. Se la percussione dell'acqua à potenzia di levare in bilancia, dall'opposita parte, altrettanta acqua alla medesima altezza, donde cade l'acqua, che percosse, o più, o meno. Se l'acqua, che discende nel pelago di gran profondità, è quella che percote il fondo, o pure è altra acqua, da quella percossa. Quanti sono e' casi, che faccino che l'acqua, che si truova nel fondo, venga in superfizie. Quante e quali sieno le cause, che l'acque superfiziali se ne vadino in fondo. Quali son le cause, che l'acqua di mezzo (ne) alla sua profondità (ne) sormonti alla sua superfizie. Qual causa manda l'acqua di mezzo alla sua profondità insino al fondo. E qual causa manda l'acqua di fondo al mezzo della sua altezza. E qual causa fa discendere l'acqua di superfizie insino al mezzo della sua profondità.
[In margine:] [Fig. 3.a:]
n a b.
[Sotto alla precedente, fig. 4.a (cancellata):]
a. Non è valido.
La gravità a, sia il centro del mondo.
[Sotto alla precedente, fig.5 a:]
4 4.
[Sotto alla precedente, fig.6 a:]
2 4.
[A sinistra delle figure 5a e 6.a, fig.7.a:]
Centro accidentale del grave sospeso 2 3 1 mondo.
Con questo modo qui disopra, so po fare una scienzia de' pesi, che mosterrà nel diamitro d'una palla ogni parte del suo peso, che tu vorrai sapere, a parte a parte, sanza dividerla; e farai come qui di sotto si dimonstra, e con tale modo arai ogni parte di qualunche corpo inregolare; ti piace, e mai falla.
[Incastrata nelle ultime sette linee del frammento precedente, fig. 8.a:]
r o.
r o è lo spazio del diamitro o d'altro peso, che tu vuoi sapere dov'è la 3.a o 4.a parte, che tu voi sapere; e sappi che ti bisogna la notizia di tal peso. Or diciamo che la palla sia 3 libbre, e che io ne voglia spiccare una libbra : io sospenderò tal peso (la) allato alla perpendiculare n m, e già son certo che 'l suo centro è ne la detta perpendiculare; di poi li appicca una libbra [Prosegue, occupando il fondo della colonna principale:] allato, la qual gitterà tanto da parte le 3 libbre for de perpendiculare, che resterà 2 libbre da destra della perpendiculare, e 2 da sinistra : ora spicca ciò, che da destra (avanza) for de la perpendiculare avanza delle 3 libbre, la qual sarà una libbra; ma ricordati di questo [Una piccola figura termina la linea.]
[A destra del passo marginale precedente, fig.9.a:]
3
[Sotto alla precedente, fig. 10.a:]
n a r m.
2 libbre sarà di qua, e 2 di là da la perpendicu[lare] n m.