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[In alto, a sinistra:]
Vedi de' navi, di messer Battista, e Frontino, de acquidotti.
[Nel mezzo, in alto:]
Casi 16.
Dove manco (Il) la corrente del fiume si move per le inondazioni sue, quivi più materia si scarica; e questo accade, perché le cose più lievi (de), che portano l'acque con se(s)co, sempre si fermano, dove esse son manco molestate o remosse; e così, de converso, dov'è (g) maggiore corrente, quivi manco materia (por) si ferma. De' fondi fatti sotto li diluvi delle acque, alcuno se ne riempie nel calar delle acque, e alcuni ne resta fermi, e alcuni se ne genera di novo (e a). Come il frusso e refrusso non è generale, perché, in riviera di Genua non fa niente; a Vinegia, due braccia; tra Inghilterra e Fiandra fa 18 braccia. Come per lo stesso di Cicilia la corrente è grandissima, perché di lì passan tutte l'acque de' fiumi, che versan nel mare Adriatico. Come si dà la regola del sapere quante miglia un navilio vada per ora. [Fig.1.a] Del misurare il viaggio fressuoso fatto per orza ne' navili; il quale si misura, misurando le base de' triangoli; e la basa sarà per notizia, mediante la notizia dell'angolo opposito e de' sua lati, il quale si formerà mediante la calamita. Come s'arà a calculare la varietà (del del moto retto de) [del] vento più tardo o veloce, 'n un medesimo moto d'un sol vento : questo si misurerà colle tacche delle rote d'orilogio, cioè, [Fig.2.a] nella 3a rota; ma vole uno omo al suo giudizio, cioè, che solo attenda alla regola di tale oriolo; e che sia notato di punto in punto per abbaco; come dire : una rota à cento denti e dà una volta per ora; e io trovo che'l vento mi mandò, in 10 denti, a ragion di 9 miglia per ora, e, in 7 denti, a ragion di 4 miglia per ora : così, quando e' cento denti arà dato la lor volta intera, e io calculerò il moto vario del navilio colle pa[r]tizion varie dell'ora, (ca) annumerando li predetti denti. Quando la circunvolubile onda refressa dall'obietto, ove percote, inverso il fondo del fiume, e che, nel processo della sua revoluzione, si scontra nell'onda incidente, che disopra le passa, parte di lei (ne) segu[i]ta la già principiata revoluzione, e parte se ne gitta in opposita revoluzione e percote la spiaggia, onde discende la rena dell'anti posto colle : come se l'acqua, che percuote l'obbietto, venissi per la linea b a e percotessi nello obbietto a : [Fig.3.a] dico, che subito si rigirerà inverso il fondo d, e, quel percosso, (r) si rigirerà in alto con moto circulare [Fig.4.a] e percoterà nella corrente, che sopra le passa, in c, onde, in tal percussione, si dividerà, sì com'ella fece nello obbietto a, e parte ne rigirerà inverso la corrente f e, e così seguirà suo moto : 86 in A. Sempre, dove il moto refresso (s), che indirieto si rivolta, si scontra nella corrente, quivi sarà poca profondità d'acqua, perché in tal sito si crea il colle della rena, tagliente nel suo culmine, del quale le spiagge son confregate da due moti contrari : in 85, in A. La superfizie dell'acqua di minute e ombrose onde, in figure di linia, che concorrino in angolo, dimostra essere vicino a quella il fondo del fiume, ed è nata da rena [Fig.5.a] rigittata da acqua passata per loco istretto, come per arco di ponte, o simile. La superfizie liniata (in) in [Fig.6.a] una figura curva, o ver lunare, è segnio di poca profondità, la quale è causa[ta] da rena portata dalla maggior corrente nella corrente minore, cioè, dalla men pigra alla più pigra, perché l'una e l'altra è di poca velocità e profondità. Quando nella superfizie dell'acqua si dimosterà un linia retta, o vero alquanto piegata, d'onde minute e di poco lustro, o ver chiarezza, quivi è poca profondità; e nascie da due cor[Fig.7.a] rente, più tarda l'una che l'altra, le quali si rigiunga di sotto all'isola, che (prima) disopra le divise; e queste (àn posto) àn fermo la rena, che ciascuna portava, la qual si scaricò nella lor congiunzione, perché in tal loco, il lor moto fu terminato. Ancora potrebbe accadere ch'essendo tal loco di poco momento d'acque, che la rena da le gran piene quivi condotta, che ciascuna corrente per sè, a poco a poco, dopo tale inondazione, avessi consumato la sua parte della rena dal suo canto, e rimanessi ancora vestigio [Fig.8.a] del tramezzo di tal corrente. Delle diverse figure delle secche coperte, ne' fiumi. Di diverse figure delle secche coperte, in mare, e saperle cognioscere nel vederle discosto. Come il fiume, che s'à a piegare d'uno in altro loco, debbe essere lusingato, e non con violenza aspreggiato (con); e a questo fare, si [Fig.9.a] de' cavare in fra'l fiume alquanto di pescaia, e poi di sotto gittarne una più inanti; e così si faccia colla 3.a, 4.a et 5.a, in modo che'l fiume s'imbocchi col canale datoli, o che, per tal mezzo, si scosti dal loco da lui danneggiato, come fu fatto in Fiandra, dettomi da Nicolò di Forzore. Come si de' vestire di riparo un'argine percossa da l'acqua, come sotto l'isola de' Cocomeri.
[In margine:] [Fig.1.a]
b d c e a.
[Fig.3.a]
h a c b g f e d.
[Fig.4.a]
Obbietto.
[Fig.5.a]
Ponte Rubaconte.
[Fig.6.a]
Sotto il Bisticci e Cani(ge)giani.
[Fig.7.a]
Sopra la pescaia della Giustizia.
[Fig.8.a]
a b.
a b è una secca, a riscontro dove finiscie l'isola de' Cocomeri in mezzo d'Arno.