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Come le valli furon già coperte in gran parte da laghi, no perché sempre il suo terreno fece argine a' fiumi, e da mari, i quali poi, colla perseverazione de' fiumi (che n'usciva ta), che creava l'acque, ch'è nelli m[...], segorono li monti; e li fiumi, co' lor vagabundi corsi, portorono via le alte pianure incluse dalli monti; e le segature de' monti sono note per le falde delle pietre, che si conrispondano nelle lor tagliature fatte dalli detti corsi de' fiumi.
Il monte Enius, che riga la Trazia e la Dardania, e si congiugne per ponente col monte (Scardus) Sardonius, el quale, seguendo a ponente, muta il nome di Sardus in Rebi nel toccare la Dalmazia, po', seguendo a ponente, riga li Illirici, oggi detta Schiavonia, e muta nome di Rebi in Albanus, e, seguendo pure a ponente, (segue) si muta nel monte Ocra; a tramontana e mezzo dì, sopra all'Istria, si nomina Caruancas, e si congiugne a ponente, sopra l'Italia, col monte Adula, dove nascie il Reno, il quale s'astende a levante con corso di 1500 miglia, e la sua linia brevissima è circa mille miglia; e altrettanto, o circa, è 'l ramo del monte Adula, mutato ne' predetti nomi di monti; sta a tramontana il monte Carpatus (de), il quale termina la larghezza della valle del Danubio, la qual, come dissi, s'astende a levante con lunghezza di circa mille miglia, ed è larga (dalle do) dove 200, e dove 300 miglia; questa si mette pel mezzo il Danubio, primo fiume d'Europa per magnitudine, il qual Danubio si lascia per mezzo dì Austria e Albania, e per tramontana, Bavaria, Polonia, Ungheria, Valachia, e Bosnia. Versava adunque il Danubio, over Danoia, nel mare di Ponto, il quale s'astendea insino vicino all'Austria, e occupava tutta la pianura, che oggi discorre esso Danubio, e 'l segno di ciò ne mostrano l'ostriche e li nichi e bovoli e cappe e ossa di gran pesci, che ancora in molti lochi si trovano nell'alte coste de' predetti monti; ed era tale mare fatto per la ringorgazione delli rami del monte Adula, che s'astendeano a levante, e si congiungeano (l) colli rami del monte Tauro, che s'astendano al ponente, e, circa alla Bitinia, versavan l'acque d'esso mare di Ponto nel Propontico, cadendo nel mare Egeo, cioè mar Mediterano, dove poi il lungo corso spiccò li rami del monte Adula dalli rami del monte Tauro, e 'l mare di Ponto s'abbassò e scoperse la val di Danubio colle prenominate province, e tutta l'Asia minore da là dal monte Tauro per tramontana, e la pianura, ch'è dal monte Caucaso (p) al mare di Ponto per ponente, e la pianura del Tanai dentro alli monti Rifei, cioè (d) a' piedi loro. Ecco che 'l mare di Ponto abbassò circa a braccia 1000 nello iscoprire di tanta pianura.
[Fig.:]
o c a b m S n p.
Riposta a maestro Andrea da Imola, che disse come li razzi solari refressi dal corpo dello specchio convesso si confondeano e si consumavano in brieve spazio, e che per questo si negava al tutto la parte luminosa della luna non essere di natura di specchio, e per conseguenza non essere nato tale (nu) lume dalla inumerabile moltitudine dell'onde di quel mare, il quale io proponevo essere quella parte della luna, che s'alluminava per li razzi solari.
o p sia il corpo del sole, c n S sia la luna, b sia l'occhio, che in su basa c n del catelo c n m vede specchiare il corpo del sole infra li equali angoli, c n, e 'l simle fa removendosi l'occhio di b in a.