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Casi 37.
L'acqua piovana è più leggieri che l'altre, e più di verno che di state, perché non si mista con polvere per l'aria, come la state. L'acqua chiara di mare è più grave che la dolce e torbida, perché più pesa il sale che la terra. Il fiume, che sarà manco obbliquo, caccierà le sue acque sotto quelle del [Fig.1.a] fiume più obbliquo. L'acqua, che surge, è più alta nel mezzo che dai lati; e questo accade, perché (quella parte dell'acqua, ch'è più lontana dalla densità, onde si confrega, quella è più libera, onde più si fa [Fig.2.a] veloce). Quell'acqua, che per alcuna buca discende, fia più bassa nell mezzo che per alcun'altra parte; e questo accade per la medesima ragion sopra detta, cioè, che (quella parte dell'acqua, ch'è più remota dalla densità, sopra la qual si move, è manco da essa densità impedita, e per conseguenza (v) più velocemente si move). Quella pietra più facilmente si move del suo fondo, che da più corrente sarà com[Fig.3.a] battuta, cioè, corrente venute per diverse linie; e quest'è la causa delli gran cavamenti di fondi subiti, così di terra, come di ghiara. Il fondo de' (ll'acqua) fiumi mai sarà da(essa)lle sue acque fatto equale; e questo nasce da disequal pesi d'acqua, che sopra essi fondi al continuo passano. Li disequali pes d'acque, in pari moti de' fiumi, nascano dalle onde, che al continuo si levano in aria, e immediate acquista peso, e con impeto (n) caggian fra le acque, le penetrano insino al fondo, e quello cavano; (e s) e così si f(i)a disequale.
Quella parte del liquido si fa più veloce, la quale è più remota alla confregazione di corpo più di lui denso. E quella parte del liquido ancor sarà più tarda, ch'è più vicina a corpo più denso di lui. Ancora, la parte del liquido sarà più veloce, che sarà più propinqua a corpo più raro di lui : questo si dimostra ne'canali diritti de' fiumi, dove si vede più essere corrente l'acque di sopra che disotto. (la t) La turbedine de' fiumi correnti è più potente e men veloce disotto che disopra; e questo nasce, ché le cose gravi, menate dal corso dell'acque, (si leva) stanno più vicine al fondo de' fiumi che le lievi, perché non si posson troppo levare a noto. S[c]ambiansi le velocità de'corsi dal disotto al di sopra dell'acque, e così dall'una all'altra riva. Alcuna volta l'acqua de' fiumi corre disotto e non disopra, anzi torna indir[i]eto. Alcuna volta corre di sopra, e disotto no. Alcuna volta, in mezzo e non disotto, né di sopra. Alcuna volta, disotto e di sopra, e non in mezzo. Altre volte corre ingiù da un lato del fiume, e dall'opposita riva torna indirieto. Alcuna volta l'una e l'altra riva caccia ingiù le sue acque, e ne[l] mezzo tornano indirieto. Altre volte, nel mezzo de'fiumi l'acque corrano ingiù, e dalle rive tornano inverso il nascimento del fiume. In alcuna parte del fiume si lascia sassi e rena. In alcuna parte, sassi e non rena. In alcun'altra, rena e non sassi. In altre, fango e rena. In altro, fango solo. In altro, fango e sassi. In alcuno, non lascia altro che 'l fond[o] lavato e netto. In altri, lascia legniami e frasche e radici di legname. In alcuno loco, leva rodendo e consumando. In altri lochi, discalza e ruina. In altri lochi, fa subite profondità. In altri lochi, fa subite secche. In alcuni lochi, si divide in ram[i]. In alcuni lochi, si riunisce. Ne' principi de' fiumi sono le gran pietre. Nel 4.° del fiume son le ghiaie. Nel mezzo del corso del fiume son le rene. Nell'ultimo del fiu[me] si troverà il fango. Il fiume muta più spesso il letto ne' lochi piani e di tardo corso che ne' monti e di veloce corso; e questo accade, perché la materia è lasciata dal fiume nel piano, perché in tal loco li manca l'impeto, (e ci) e scarica il terreno, e fattosene osta[culo], è necessario che lui muti sito, il che non accade ne'lochi montuosi tanto spesso.