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Casi 32.
Se 'l moto del vento è curvo, secondo la curvità della spera dell'acqua, o se lui è retto. Si l'onda creata dal vento è veloce (com ve) com'esso vento. Se l'onda procede il moto da sè, dopo la percussione del vento, che la creò. Se 'l contatto dell'acque, che di sopra vanno alla riva, e di sotto si fuggan da quella, (si m) è causa di fare mistione di due acque nella lor confregazione, cioè, (che) se l'acqua, che va, e quella, che viene sotto di quella, si mischian nelle lor parti, che ne' confini si confregano. Se tutto il mare si posa sopra tutto il suo fondo, la parte del mare si debbe posare sopra la parte del fondo. Perché e' fiumi sempre entran turb[i] di sottile lita infra le acque salse, e sempre il mare à ai sua liti arida e ruvida rena. Perché sono trovate l'ossa de' gran pesci e le ostriche e coralli e altri diversi nichi e chiocciole sopra l'alte cime de' monti marittimi, nel medesimo modo che si trovan ne' bassi mari. Come tutta la superfizie dell'acqua, percossa dal moto dell'aria, fa come la superfizie de' renai, percossa dal moto dell'acque. Come la superfizie dell'acqua riserba la forma di qualunque onda per alquanto spazio di moto dopo la creazione d'essa onda. Come l'onda non perde l'impeto nella forma, per causa d'altra onda, che con quella s'interseghi. Come l'onda non risalta in fra angoli equali dal sito della sua percussione, come fanno i corpi infressibili e densi. Come la rena si scarica nelle foce de' fiumi. Come, per li vari venti, le globosità de' monti della rena coperta dalle acque salse muta sito e figura e numero e grandezza. Come le rive del mare al continuo acquistano terreno inverso il mezzo del mare. Come li scogli e promontori de' mari al continuo ruinano e si consumano. Come e' mediterani scopriranno i lor fondi all'aria, e sol riserberanno il canale al maggior fiume, che dentro vi metta, il quale correrà all'oceano (e v) e ivi verserà le sue acque insieme con quelle di tutti i fiumi, che con seco s'accompagnano. Come la chiarezza dell'aria nascie dall'acqua, che in quella s'è resoluta e fattasi in insensibili graniculi, li quali (s), preso il lume del sole dall'opposita parte, rendan la chiarezza, che in essa aria si dimonstra; e l'azzurro, che in quella apparisce, nascie dalle tenebre, che dopo essa aria si nascondano. Come li mari non fanno l'onde da quello lato, donde viene il vento, anzi, in tal sito si dimostra tranquillo e sereno; e questo nascie dall'altezza delle rive, che li fanno scudo contro allo avvenimento del vento. Ancora direno de' corpi, che dentro a essa acqua si movano, essendo portati dalle sue onde. De' corpi, che son mossi dal vento, che son posati sopra dell'acque. De' cor(per)pi immobili, che son percossi dall'acque. Se la cosa mossa dall'acqua è della medesima velocità dell'acqua, che l[a] move, o no. Se mai il moto refresso dell'acqua si leverà alla altezza (del), dove principia il suo incidente. Se la superfizie dell'acqua può essere piana, o no. Possibile è, in natura, di trovarsi l'acqua molto più sopra li labri del vaso che dentro a essi labbri; e questo sarebbe, vicino al centro del mondo. Che cose son quelle, che, ne' gradi della lunghezza de' fiumi, sono portati dalle sue acque, cioè, dove i sassi grossi, dove e' mezzani, e minuti, e rena, e lita, e simile cose. Perché ogni 7 anni l'Adice s'inalza, e 7 s'abbassa, ed è causa di carestia o dovizia. Perché, dopo le gran (mort) pestilenzie, e' fiumi si profondano (e inan) e corran chiari, e inanzi eran larghi e di poca profondità, e sempre torbidi. Perché l'acqua è più potente, nelle sua percussioni, il verno che la state. Come l'acqua torbida dà maggior percussione che la chiara. Come l'acqua, che corre diritta, mantiene la maggiore sua altezza nel mezzo della larghezza sua, sotto la quale altezza sarà la sua principale profondità. Come, ne' fiumi serpeggianti, la profondità si varia dall'una riva all'altra, cioè, nel sito, dov'essa percote l'argine, dove il suo moto incidente si converte in refresso. (E) Come la minor profondità, che abbia la lunghezza del fiume (è) serpeggiante, è in fra lo spazio, dove il moto refresso si converte in moto incidente. Come, ne' fiumi serpeggianti, si troverà ra( )rissime volte la linia della maggior profondità esser paraletta colla linia della sua argine.