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Proposizioni 12.
[Fig.1.a] Quando il discienso delle pescaie sarà concavato, e che 'l fine del suo declinare sia sotto il fondo del(le aque) fiume, allora l'acque, che di quelle discendano, non caveranno mai a piè dell'argine e non porran terren dopo il lor balzo, onde non si verranno a fare nuovo ostaculo e pigliare il corso traversale (lungo) per la lunghezza del fondamento della pescaia dal lato di sotto. Ancora, (se 'l pre) se la [Fig.2.a] infima par[t]e dell'argine, traversalmente opposto al corso delle acque, sarà fatta in potenti e larghi gradi, a uso di scala, l'acque, (che m) che, nell'abbassamento del lor corso, soglian (cad) perpendicular mente cadere dal termine di tale infima sua bassezza, e dis[c]alzare i fondamenti d'esse argine, non potran più disciender con colpo di troppa valitudine; e lo esempro di ciò fo a me colla scala, onde cadea l'acqua de' pradi della Sforzesca di Vigievine, la qual, vi cadea su l'acqua corrente in 50 braccia d'altezza. Quando l'acqua darà principio al disco[r]so sopra la campagna, la parte, che dinanzi si mosse, arà poca conseguenza d'altra acqua per lo suo cammino; e questo interviene, perché l'acqua, che prima si mosse, fu quella che riempiè le parte basse, per la qual cosa l'acqua succedente trabocca lateral mente sopra l'antecedente, e va ricercando i siti della seconda minor bassezza; e l'altra, succedente a questa, va ricercando i lochi della 3a minor bassezza; e così successiva mente va seguitando, or torcendosi la corrente a destra, e ora a sinistra, e ora in mezzo, e ora in aspetti participanti de' predetti.
Il corso dell'acque non sarà mai veloce, se prima non riempie d'acqua le vallate del fiume, onde passa; e questo accade, perché poi tutte l'acque, che mettan nel fiume, bisogna che in altrettanto tempo isgombri esso fiume per la foce sua; il che prima fare non potea, perché l'acqua, che entrò nel fiume, si distribuì nel riempiere le sue concavità. L'acqua, che nel fiume si move, sarà tanta più tarda, quanto essa fia più distante alla rettitudine del suo moto, così inferiore, come laterale. L'acqua, posta nel mezzo del sito dell'equalità, il quale abbia di diamitro sette mila miglia, non si (moverà) verserà for di tal sito per sè medesima, s'ella non s'inalza, nel mezzo della sua larghezza, più di 3 mila 500 miglia.
L'acqua, che percuote nel suo ostaculo, dal mezzo della percussione in giù, si rivolta inverso il fondo con moto incurvato e retroso, e percote il fondo, e lo cava a piedi delle base del predetto ostaculo, e, dal mezzo della percussione in su, si rivolta ancora in moto retroso, il quale, per l'impeto refresso, risalta sopra l'altra acqua, a modo di bollore, ove acquista peso, e ricade infra l'altra acqua, e quella penetra (per), come cosa più di lei grave, e, giunta al fondo, si congiugnie coll'altro retroso, e così aumenta il predetto cavamento del fondo; e così raggirandosi insieme (a), si movano (in) a piè dello obietto, facendo concavità a uso di profonda barca. Il loco, donde l'acqua cade, si consuma inverso l'avvenimento dell'acque, in modo che la predetta altezza, che resta a uso di scaglione, se sarà di rena o terra o minuta giara, si vedrà sensibilmente camminare incontro al fiume. L'onda del fondo del fiume, o sia di rena, o sia di ghiara o terra, sempr[e] cammina (in) con tardi moto sotto il veloce corso delle acque. Tanto perde l'acqua di potenzia, nel suo corso, quando essa acquista di larghezza.
Le strette e veloce acque to[l]gan tutta la materia, che le larghe e pigre acque alla lor congiunzione conducano : 89 in libro A. Dove l'ostaculo s'interpone al corso dell'acque, infra la superfizie e 'l fondo, il quale non sia di molta latitudine, dopo tale obbietto, il fiume farà la sua corrente sopra la maggiore sua profondità; e questo accade, perché l'acqua, che cade di tale ostaculo, cava il fondo, ove percuote, e l'acqua laterale, che cignie tal obbietto, viene a correre in tal bassezza; e s'accompagnano insieme, e cavano il fon[d]o, nella lunghezza del lor concorso, in figura navale : in A, 89.
[In margine:] [Fig.3.a]
Se, per la obbliquità, il peso del monaco di 4 mila libbre no fa ufizio più che di mille, e non dà ancora al motore fatica, se non per mille; e se al monaco, (che) in questo caso, manca 3 mila libbre alla potenzia di ficcare tal palo, che non volea manco di 4000 libbre, allora tu debbi fare esso monaco di 12 mila libbre, e sarà, per quel ch'è detto disopra, tirato in alto da potenzia di libbre 4000, e nel discenso farò colpo di 4000.
[Fig.4.a]
Terra.
Se sarà collocati alberi co' rami inverso il corso dell'acque, e legati a lunghi e grossi pali, (il fium) e fatto la piramide smussa di sotto co'pedali e di sopra co'rami, [Piccola figura intercalata nella linea] i quali rami si sotterrerà col terren, che di sopra riempie la pescaia, allora tale pescaia sarà di lunga premanenzia.
[Fig.5.a]
f c a e n d b m.
Vento : in A, 92.