No image available
0002 v
Come si debbe votare uno stagno (s) che sbocchi nel mare.
Inel volere votare uno stagnio che versi nel mare, sanza dubbio esso è più alto ch'esso mare, perché l'acqua non vi verserebbe s'ella non avessi moto, e per conseguenza non arebbe moto s'ella non discendessi, e non discenderebbe se non si movessi di loco più alto che quel, dov'essa si move: adunque sia serrato la bocca allo stagnio che versa in mare, e 'l fiume, che torbido entra in tale stagnio, (n) trovando esso stagno con poco moto, scaricherà le sua turbulenzie al fondo di tale stagnio, e così in brieve tempo arà riempiuto in gran parte della sua profondità in modo che poi, aprendo la chiusa (sopra) già fatta alli confini del mare, l'acqua si partirà e la[s]cierà il suo fondo scoperto all'aria, ne[l] quale, poi che sarà alquanto asciutto, noi potreno fare il canale al fiume che prima facea tale stagno, e usare li terreni alle utili colture. E se 'l fiume fussi vicino allo stagnio, ringorghereno il fiume con soffiziente argine, e darenli una caduta in sul mare o vicino a esso mare, e perché il fine del moto incidente è piu basso, essendo in sul mare, che nessuna parte del fiume o del mare, in tale loco sia isboccato lo stagnio con piccolo e stretto canale d'acqua, e così si verrà lo stagnio a equalarsi colla sua superfizie insino alla bassezza di tal moto incidente, che del fiume dicemmo. E 'l modo, che 'l mare no noca nel suo accrescimento, è dello ingegnio over cateratta, che serri lo stagnio in tali refrussi di mare, e questo non si farebbe dove il mare fa gran varietà nel suo crescere e discrescere.
Qui si disputa se 'l mare, che abian provato stare (s) nella luna, se esso attende al centro della luna, come fa il nostro al centro della terra, o no. E' pare che sì, e che essa luna abbia li sua elementi intorno, com'à la nostra terra; il che se così non fussi, l'acqua spoglierebbe di sè la luna e discenderebbe a vestire la terra insieme col nostro mare, e non che l'acqua di tale luna, ma tutta la luna insieme coll'acqua discenderebbe, come cosa grave, al centro del mondo : il che non facendo, per necessità bisogna ch'ell'abbia un sito stabilito colli elementi intorno, com'è detto.
Nessuna cosa (g) di gravezza equale o maggiore che l'acqua, si sostien per sè sopra dell'acqua e s'ella sarà di gravezza equale all'acqua, essa potrà per sè stare in ogni grado della profondità dell'acqua; e s'ella sarà più lieve che l'acqua, essa starà per sè tanto di sopra a essa acqua, e caccierà tanto d'acqua del suo sito, quant'è il peso di quella parte del corpo che sta infra l'aria, (e) perché quella parte del corpo, che sta dentro alla superfizie dell'acqua, non à quel peso, infra l'acqua, ch'ell'arebbe infra l'aria, onde tal parte sommersa si fa barca e sostentaculo del suo rimanente che resta infra l'aria, onde, così sommersa, caccia tanto peso d'acqua del suo sito, quanto è il peso di quella parte del corpo ch'è infra l'aria, e tanto (m) meno, quanto l'acqua, dove tutto il corpo si posa, resiste più che l'aria.
L'acqua fa maggiore o minore resistenzia, quanto ell'à in sè maggiore o minore gravità); ma per tornare alle cose poste nell'acqua, noi dire[mo] che la cosa più grave che l'acqua, non istarà (sanza moto di sè o dell'acqua) sopra dell'acqua. Come si vede le cose gravi gittate sopra li gran (cors) e veloci corsi delle acque, che, ancora che esse sieno di maggiore peso dell'acqua, esse stanno (tanto so) alquanto sopra la sua corrente, e mai si dirizzano al fondo, se l'acqua non à perso [Le tre parole seguenti sono scritte verticalmente lungo il margine, con richiamo:] il suo corso. Così, de converso, il sasso gittato con veloce moto sopra dell'acqua sanza moto, esso sasso va balzando sopra tale acqua e per alquanto spazio, saltando nel fin sopra di quella, e mai non si dirizza perpendicular mente al fondo, se l'impeto non è in tutto separato da esso (sasso) mobile. (Anco) Avendo concluso molte cose con semplici esempli, noi verreno alle prove, e diren così : se l'acqua corrente si move (in) con potenzia di 4 gradi, e 'l sasso in quella gittato vol discendere con potenzia di 4 gradi ancora lui, questo (sarà moto) moto, che farà il sasso in essa corrente, a comparazione del moto che esso arebbe fatto nell'acqua sanza moto, fia qual sarebbe l'obliquità del diamitro del quadrato alla rettitudine della sua costa [piccola figura dimostrativa intercalata nella linea], perché, nel primo grado che 'l sasso entra nell'acqua, l'acqua lo scaccia un grado di moto, onde, un grado è entrato, e un grado s'è discostato dal suo perpendiculare, e così segue successive. Ma il sasso gittato per obbliquo dalla superfizie al fondo dell'acqua morta, fa ..1 I' lascero qui stare le prove, le quali si faran poi nell'opra ordinata, e attenderò solamente a trovare casi e invenzioni, e le metterò successivamente secondo che le vengano, e poi darò ordine, mettendo insieme quelle d'un medecimo genere; sì che per ora non ti maraviglierai, né riderai di me, lettore, se qui si fa sì gran salti da materia a materia. Ora, per tornare, dico che le cose gravi più dell'acqua non son mosse dall'acqua, (s'ella) se essa non diventa, mediante l'impeto, più grave della cosa in lei sommersa; nessun fiume porta cose più di sè gravi, s'elle non si fanno minute come le minuzie insensibili della lita over fango, il qual si sostiene infra l'acqua quasi sanza moto, e la rena con più moto, e la ghiara e sassi in tanto più veloce moto, quanto essi sono più gravi. Dove l'acqua de' fiumi à maggiore corrente, quivi fia trovati p[iù] grossi sassi sopra del fondo. Dove l'acqua à minore corrente ordinaria, quivi fia più sottil [........]