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Casi 18.
Io voglio votare uno padule per via di cicognola, empiendo prima per la bocca superiore b, e poi [Fig. 1.a] serrare esso b e aprire disotto in a c : addimando, se, inanzi che io serri in b, se l'acqua pesava in c a (dic) più che quando essa fu serrata : dico di sì, perché, quando essa canna è aperta disopra, ciascuna acqua pesava sopra il suo fondo per quanto essa era aperta disopra e confinava coll'aria; ma, quando fu serrata e che essa fu aperta di sotto, allora l'acqua più non pesò sopra il suo fondo, perché non v'era; e l'acqua più grave sospende con seco la più lieve, e per questo l'acqua più grave non pesa poi nella sua parte inferiore, se non per quella parte, che essa eccede la più lieve : in prima de' quaderni. Come si debbe fare l'argine ghiarosa, che non ruini nell'acqua, che dappiedi le passa : in prima de' quaderni. Come s'à a fare una acqua, che passi sopra un'altra 'n un canale. Come si debbe fare il canale, che passi sotto un fiume : in prima de' quaderni. Come si debbe fare una acqua d'un canale, che passi al traverso d'un fiume : in prima de' quaderni. Come s'ànno a fare le conche, o ver bottini delle acque, per alzare le barche in diverse altezze : in prima de' quaderni. Che forma debbono avere le pile de' ponti, acciò che l'acque (n), che dentro vi percuote, non l'abbia a fare ruinare. Come si debbono fare li sostegni delle acque ne' canali navicabili (c) : in 2 de' quaderni. Debbonsi legare i navili discosto dalle cadute delle acque, acciò non si empino (d'ac) nel correre nella bassezza, dove l'acqua della conca aperta percuote : 2a de' quaderni. Come ànno a stare le porte e fondi delle conche navicabili : 3.a de quaderni. Come [Fig.2.a] le canne delle cicognole, di medesima larghezza di bocca e altezza dalla superfizie dell'acqua al loco, dove debbe discendere, sono tutte d'una medesima natura e potenzia : in 9 de' quaderni. Se uno boctino d'acqua fia premuto da pietra d'equal quantità e figura a quella dell'acqua rinchiusa, l'acqua, che, per qualunche grossezza di canna, di tale bottino sarà premuta, monterà colla sua altezza tanto più alto che la sommità de la pietra, quanto la pietra è più grave che la predetta acqua : in 9 de' quaderni. Impossibile è che l'acqua, che per equal canale in alto monta, sia di maggior pondo (che l'acq) che 'l peso, che la caccia : in 10 de quaderni. Tanta è l'acqua a, che prieme il bottino e fa salta[r] l'acqua [Fig.3.a] for del bottino premuto, quanto è l'acqua b, uscita di tal bottino, perché sono d'equal grossezza e peso d'acqua. E' sarà possibile che l'acqua, che per (equal c) disequal canale si levi in alto, sia di maggior peso che 'l peso, che la caccia, ma non mai che 'l peso, che ve la sostiene, perché si posa nelle obbliquità, [Fig.e 4.a e 5.a] dove la canna (o) si fa più larga, e tutto il resto s'aggrava perpendicular mente sopra la minor larghezza d'essa canna. Quante son le volte, che la bocca (minore de) della canna entra in tutta la vacuità [Fig.e 6.a e 7.a] del bottino dell'acqua premuta, tante son le volte, che 'l peso dell'acqua, che (si truova) monta nella canna, entra in tutto il peso, che prieme il bottino. Se 'l bottino e la canna saranno in fra loro d'equal [Fig. 8.a] vacuità, e che'l peso d'un'acqua sie quella, che priema il b[o]ttino, tanto sarà più lunga l'acqua, che monta, che l'acqua, che la prieme, quanto essa (è più) acqua, che prieme, è più grossa che l'acqua, che monta. Se due canne d'equal vacuità, le quali sieno stabilite in varie obbliquità e terminate infra linie [Fig.e 9.a e 10.a] (equidistanti) paralelle, ancora che le lor lunghezze sieno molte varie, il peso dell'acque, che sopra il fondo d'esse canne si posa, sempre saranno infra loro equali. Quella parte del peso, che 'l vaso prieme, la quale è causa che la sua acqua surga, arà tal proporzione col suo rimanente, qual à lo spiracol, donde l'acqua fugge, col rimanente superfiziale della vacuità del vaso : qui s'à a intendere come tutto il peso non si adopra a priemere l'acqua, che monta per la canna, ma che tal parte d'esso (s) peso s'adoprerà in tal priemere, quale la parte forata di tutta la vacuità del vaso, cioè, che, se la rottura della vacuità, donde fugge l'acqua del vaso e entra su per la canna, entra cento volte in tutto (la pre) il termine della vacu[i]tà del vaso, ancora quella parte del peso, che a tal ufizio s'adopra, entrerà ancora lei 100 volte inel suo rimanente; e tanto peserà l'acqua, che monta nella canna, quanto la quantità del peso, che la caccia del vaso : in 9 de' quaderni.
[In margine:] [Fig. 1.a]
b d a c.
[Fig. 3.a]
Acqua a b aria acqua.
[Fig. 4.a]
a b.
[Fig. 8.a]
Acqua.