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[Nel mezzo, in alto:] (Parla co' Genovese del mare.)
[A sinistra, in alto:]
In queste 8 carte è 730 conclusioni d'acque.
[In alto, a destra:]
Casi 15.
[Fig. 1.a] L'onda, percossa nel lito per forza di vento, fa il tomolo, mettendo (s) la sua superior parte sul fondo, e per quel torna indirieto in sino al loco, dove di novo ripercote nella succedente onda, che le viene disotto e l'arroverscia indirieto con riverscio tomolo, (e l) di novo la fa ripercotere nel predetto lito; e così successivamente seguita : ora col moto superiore torna al lito, e ora collo inferiore si fugge da quello.
Come non si può descrivere l'andatura della acqua, se prima non si difinisce che cosa sia gravità, e dov'essa gravità nasca o muoia. Se nel vaso (del) pieno di vino entra tanto d'acqua, quanto [Fig. 2.a] di sotto versa vino e acqua, il detto vaso mai fia privato integralmente di vino : pruovasi, perché il vino è quantità continua ed è divisibile in infinito; addunque, se in un'ora ne versa una quantità, nell'altra ora ne verserà una mezza quantità, simile alla prima, e nell'altra (4 una 4.a quantità; e 'l resto sempre si riempie d'acqua; e così sempre, nella succedente ora, verserà la metà del rimanente; e così, per esser divisibile in infinito, in infinite ore sarà divisa la quantità continua del predetto vino; e perché lo infinito non à termine nel tempo, essa division di vino non arà termine nelle sue partizioni. Nella percussione, ch Quando l'onda, percossa nel lito marino, e ch'ella torna indirieto pel fondo del mare dopo il suo tomolo, essa si scontra coll'onda succedente, che vien d'alto mare, e in quella si frange, e [Fig. 3.a] si divide : e parte ne salta inverso il celo, e po' ricade e torna indirieto; e parte inverso il fondo del mare, la quale proce(de lo) [de] inverso il mare, portando con seco la parte inferiore dell'acqua, che la percosse; il che se co[sì] non faciessi, l'aliga (non) e la turbolenzia delle fortune non si pot[r]ebbe parti[r] dall'un lito e scaricarsi all'altro. Se l'acqua del mare torna inverso il mare sopra il suo fondo, dopo la percussione fatta nel suo lito, come po ella portare con seco li nichi, lumache, buovoli e cappe, e altre simili cose nate nel fondo del mare (Que), e gittarle sopra esso lito? Questo moto delle predette cose inverso lito nascie, quando la percussion de l'onda incidente divide l'onda refressa inell'anti dette 2 parti, che spesso le cose levate dal fondo saltano nell'onda, che ritorna al lito, e, per essere lor corpi densi, sono sospinti inverso il tomolo, il quale poi li ritira con seco inverso il mare; e così fa successiva mente, insino che la fortuna comincia a mancare, e di grado in grado gli lascia dove aggiugnie la maggiore onda, cioè, che, non ritornando la succedente onda al medesimo segno, dove essa scaricò la portata preda, essa preda riman dove fu posata da l'onda; e così segue nel succedere la diminuzione dell'onda (le quali co). Restano le cose, gittate dal mare, in fra lo spazio, che si trova infra 'l primo tomolo dell'onda in su lito al [t]omolo fatto coll'onda, che vien d'alto mare. Se tutto il mare posa e si sostiene sopra il suo fondo, la parte del mare si posa sopra la parte del fondo : essendo l'acqua grave fori del suo elemento, essa si doverebbe aggravare, e priemere le cose posate in sul fondo : e noi vediamo il contrario, perché quivi l'aliga, erba, che nascie in tali fondi, non si piega, né è calcata in sul fondo, ma quella penetra a dirittura, come se in fra l'aria nata fussi; or piglia questa conclusione, che tutti li elementi non pesan(d)o nella lor propia spera, ma pesan fuori d'essa spera, cioè, fori (ma in) inverso il cielo, e non fori inverso il centro del mondo, perché, usciendo fori inverso tal centro, esso trova elemento più di lui grave, il quale à la più sottile e lieve sua parte al confine dell'elemento più di lui lieve, e la parte più grave dell'elemento è nel sito, dove esso s'avvicina all'elemento più grave di lui. Come la resoluzione dell'acqua si converte in vento, la qual si fa tanto più secca, quanto essa è più resoluta. Come, per la coagolazione dell'acqua infra l'aria, gienera vento, perché l'aria corre dov'ell'à mancamento, e così fuggie dond'è superchio. Come l'aria è più grossa, dov'è più vento, perché l'aria lì si fa più spessa. Come i venti più son potenti nelli tempi umidi, (che) e più nelle pioggie che ne' tempi sereni. Come gran venti nascano dalle montagne coperte di neve; e questo testificano li marinai, che tutto 'l giorno lo provano; e questo accade per la resoluzion della neve in aria, la quale è resoluzion sottilissima; e di qui i filosafi dicano, essere vapori secchi e terresti; della qual casa è nulla. Come il vento, nato dal nugolo, non vapora circulamente per ogni linia for del nugolo, perché esso acquista peso più che l'aria, onde passa, onde per neciessità si piega alla terra, come fan tutte le cose più grave che l'aria, e per quella discorre, sospinto dal succedente, che dirieto li nascie, o da l'impeto, ch'el à acquistato dal passato suo moto.
[In margine:] [Fig. 1.a]
b a.
Quando l'onda dell'acqua, insieme con le cose, che in quella si sostengano, à percosso in b, e che essa ritorna pel fondo in a, allora tutte le dette cose notanti risaltano indirieto per l'onda refressa, la quale è arroversciata dall'onda incidente, che (di c) a riscontro e disotto la percote, e rifalla insieme con seco incidente, e riporta nova mente l'aliga, erba mar[i]ttima, che infra essa è mista; la riporta alla riva; e così segue.
Del frusso e refrusso del mare; e come la luna non lo move.
[Fig. 4.a]
Corso di luna a b c d mare.
Se 'l motore con semplice moto si tira dirieto il suo mobile (esso mobi) per linia retta, tanto fia il moto del mobile, quanto quel del suo motore; e 'l simil fa nel moto circulare, essendo equal mente distante dal centro del mondo sì il moto del mobile, come quel del motor suo. Ma se saran inequalmente distanti, come se 'l motore movessi il taglio della rota, e 'l mobile fussi posato sopra del polo, allora fia tanto maggiore il moto del mobile, quanto egli è più remoto dal centro che non è la cosa posata in sul polo. Ecco, adunque, la luna, che move ¼ di gio[r]nata l'acqua del mare miglia 916 ⅔1, cioè, in 6 ore; la qual cosa, appena la folgore è si veloce; e l'acqua [Prosegue occupando il fondo della colonna principale] del mare in tal tempo non si vede movere; adunque, la luna non la move, ma è bevuta dalla terra.