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La ramificazione delle vene dell'acqua sono tutte congiunte insieme in questa terra, come son quelle del sangue nelli altri animali; e stanno in continua (moto) revoluzione, per la vivificazion di quella sempre consumando i lochi, onde si movano, così dentro alla terra, come di fuori; e molto più acqua universal mente versano li fiumi che versare non soleano : per la qual cosa la superfizie del mare alquanto è (abbassata) declinata inverso il centro del mondo, avendo aùto a riempiere il vacuo di tale accrescimento d'esse vene; per la qual cosa diren poi. Il caldo del foco, appreso dentro (alla) al corpo della terra, (vapo) riscalda l'acque, che dentro a quella si rinchiude nelle grande spilonche e altre concavità; e questo caldo fa ricaldare e vaporare le predette acque, e elevarsi in alto alle copriture delle dette concavità, e penetrare per le fessure delli monti insino alle lor somme altezze, dove, trovando il freddo, subito si (c) ritorna in acqua, come far si vede nel limbicco, e va ricadendo e componendo li principi de' fiumi, che poi di lassù discendere si veggano. Ma, quando le gran freddure ricacciano il caldo inverso il centro del mondo, allora esso caldo si fa più potente e leva maggior vaporazione delle antidette acque; le qual vaporazioni, riscaldando le caverne, ove s'aggirano, non possan comporre le acque, come far soleano : come si vede nel far dell'acqua vite, che, se il transito della vaporazione del vino non passassi per l'acqua fresca, la detta vaporazione ma[i] si farebbe in acqua vite, ma ritornerebbe indirieto, e infine tanto si condenserebbe, che romperebbe ogni ostaculo. Così diren dell'acqua riscaldata nelle viscere della terra, la qual, per non trovare (lochi) nel suo transito lochi di quella freschezza, che a lei si conviene, non si compone in acqua, come prima facea, ma si condensa e si indurisce, (a s) a similitudine del foco multiplicato e condensato dentro alla bombar[d]a, che si fa più duro e più potente che essa materia, che lo riceve, onde, se non à subito esalazione, immediate se la procaccia, rompendo e ruinando ciò, che s'oppone al suo accrescimento : così (fa l'acqua) fa la predetta vaporazion dell'acqua, e rompe dentro alle viscere della terra in diversi lochi; raggirando e romoreggiando, con gran tumulti, alfine perviene alla superfizie della terra; la quale, con gran terremoto, scote le regioni, e spesso ruina li monti, e profonda le città e paesi in diversi lochi, e con gran vento escie per le già fatte (fe) rotture della terra; e così, con tale esalazione, consuma la potenzia di sè stessa. Il vento si crea dell'acqua infra l'aria per causa di resoluzione o di creazion di nu[v]ole (in); cioè, quando la nuvola si resolve, essa si converte in aria, e crescie di sua quantità a scosse e impeti, perché la causa di tale resoluzione non è d'uniforme ofizio; perché il [n]ugolo in sè è di varia raretà e densità, onde la parte più rara più presto si risolve, e la densa più a tal resoluzion res[i]ste; onde quest'è la causa, che 'l moto di tal vento non procede uniforme mente. E quando il nuvolo si crea, ancora si genera vento, perché ogni moto è creato da superchio o mancamento; adunque, (Quando i) nella creazion della nuvola, essa attrae a sè la circunstante aria, e si viene a congelare, perché l'aria umida fu tirata dal caldo in fredda regione, la quale è posta sopra li nugoli; onde, avendosi a fare acqua d'aria, che prima di quella era ingrossata, è neciessario che molta aria concorra alla creazion del nugolo; e perché non si po dare vacuo, l'aria corre a riempiere di sè il loco evacuato dall'aria, che prima si coagulò e si converti in ispessa nugola. In questo caso il vento scorre per l'aria, e non tocca la terra, se non nelle cime delli alti monti; di terra non po tirare aria, perché darebbe vacuo e fra ('l ci) la terra e 'l nugolo; e poca aria tira della traversale, e più abbondante e' tira per ogni linia. Io sono già stato a vedere tal multiplicazione; e già sopra a Milano, inverso lago Maggiore, vidi una nuvola (com) in forma di grandissima montagnia, piena di sco[g]li (allu) infocati, perché li razzi del sole, (g) che già era all'orizzonte, che rosseggiava, la tignea(no) del suo colore; e questa tal nugola attraeva a sè tutti li nugoli piccoli, che intorno li stavano; e la nugola grande non si mo(b)vea di suo loco, anzi riservò nella sua sommità il lume del sole insino a una ora e mezzo di notte, tant'era la sua immensa grandezza; e infra due ore di notte gienerò sì gran vento, che fu cosa stupende, inaudita; e questo fece nel riserrarsi, che l'aria, che infra quella si rinchiudeva, (usciva) essendo premuta dalla (cons) condensazione del nugolo, rompea e fuggia per le parte più debole, scorrendo per l'arie con ispesso tumulto, (e infra poco le m) facendo a similitudine della spugnia, premuta (sotto) dalla mano sotto l'acqua, della quale l'acqua, di che era imbeverata, fuggia infra le dita (di) della man, che la premea, fuggendo con impeto infra l'altra acqua. Così faciea il nugolo, ricacciato e ristretto dal freddo, che lo vestia, scacciando l'aria con impeto di sè, e percotendola infra l'altra aria, insino a t[an]to che 'l caldo, infuso co l'umido del nugolo, che lo tirò in tanta altezza, si viene a rifuggire inverso (il centro) il mezzo del nugolo, fuggendo il freddo suo contrario, e, avvicinato inverso il mezzo, si fa potente, onde s'accende e fa subi[t]a esalazione dell'umido vaporato, che 'l circundava, e fa vento furioso, il qual si move col foco, ch'è ricacciato da tale multiplicata vaporazione; e così è cacciato il foco della nu[v]ola, come la fiamma della bombarda, dal vento, che dirieto le multiplica; e così escie tal fiamma condensata del nugolo, e discorre per l'aria (di tanto, q[.]) con tanto sprendore, quanto ella è di fochi più condensati e di maggiore caldezza : e questa è la saetta, la qual poi ruina e fracassa ciò, che si oppone al suo destinato corso. Io vidi già creare il foco sotto l'acqua, per lo moto d'una rota, che arrotava armi; e 'l simile farà in ogni gran profondità.
[In margine:]
Se si volterà il fiume alla rottura del terremoto, il fiume (ma) non correrà più inanti, ma ritornerà nel corpo della terra, come fa l'Eufrates fiume; e così faccia a chi a Bolognia rincresce li sua fiumi.
[Figura:]
Tornio da boccalari.
Per quante miglia per ora con un vento; e qui si po vedere co l'acqua di molin, che lo mova, quante volte dà per ora la rota, che sia intorno braccia 5 : e così farai la vera regola for di mare, facendo la rota andare una volta, e poi 2, e 3 per ora; e così tu la regolerai a punto, e sarà vera e buona.