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[I]
Il diaframma è appiccato alla dodicesima costa.
[II]
Farai le vene che sono nel core e così l'arterie che lo vivificano e nutriscano.
[Fig. 1]
m n o
[Fig. 2]
Nocciolo. a b c
[III]
Tutte le vene e arterie nascano dal core e la ragione è che la maggiore grossezza che si trovi in esse vene e arterie è nella congiunzione che esse hanno col core; e quanto più si removano dal core, più si assottigliano e si dividano in più minute ramificazioni. E se tu dicessi che le vene nascessino nella gibbosità del fegato perché esse hanno la loro ramificazione in essa gibbosità, siccome le radici delle piante hanno nella terra, a questa comparazione si risponde che le piante non hanno la origine nelle loro radici, ma le radici e l'altre ramificazioni hanno l'origine dalla parte inferiore d'esse piante, la quale sta infra l'aria e la terra. E tutte le parte della pianta, inferiore e superiore, son sempre minore d'essa parte che confina colla terra. Adunque è manifesto che tutta la pianta ha origine da tale grossezza e, per conseguenza, le vene hanno origine dal core, dov'è la lor maggiore grossezza, nè mai si trova pianta che abbia origine dalle punte de lor radici o altre ramificazione. E la sperienza si vede nel nascimento del persico, che nasce dello suo nocciolo, come di sopra si dimostra in a b e a c.
[Fig. 3]
Core.
[IV]
Mai la pianta nasce dalla ramificazione, perché prima è la pianta che essa ramificazione, e prima è il core che le vene.
[V]
Il core è i' nocciolo che genera l'albero delle vene, le quali vene han le radici nel letame, cioè le vene miseraiche che van a diporre lo acquistato sangue ne' fegato, donde poi le vene superiori del fegato si nutricano.
[VI]
Fa' prima la ramificatione delle vene per sé, e poi l'ossa per sé, e, poi, giugni l'ossa e vene insieme.