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[I]
Anatomia.
Come il notrimento dell'omo esce a salti dello stomaco
suo dispensatore.
Il nutrimento del corpo delli animali fugge, ovvero è sospinto, dallo stomaco suo dispensatore a scosse, e, voglian dire, a impeti divisi da quiete. E questo è causato dal diaframma del suo moto incidenti e dal moto refresso del mirac. Provasi così.
[Fig. 1]
a b c o
[Fig. 2]
a b c d f g h m n s
[II]
Come il diafragma non ha da sé altro che un moto.
Il diafragma non ha da sé se non un moto, il quale è quel che lo fa fuggire dal polmone quando esso polmone li corre dirieto; e il secondo moto è nato da altri, il quale quel che fa corre dirieto al polmone quando si fugge. E questo che li dà la fuga è nato dal mirac. E così si dimostra el moto naturale che si genera nel diafragma n m f, e da esso n m f al n g f e' lascerebbe di sé vacuo lo spazio a se il polmone non lo riempiessi nel suo accrescimento quando l'aria lo riempie. E in questo tempo il mirac f h s si fugge in f c s e le intestine b, che son cacciate dello spazio a, si rifuggane nello spazio c, cioè quando le intestine a discendano in b, di quelle di b discendano di sotto nello spazio c. Ora, la poca incurvatura del diafragma n g f non pò crescere per se medesima innela incurvatura maggior di prima, cioè n m f, perché l'uffizio de' muscoli è di tirare e non di spingere; onde s'ell'ha entrare nel sito n m f, egli è necessario ch'ella sia aiutata in curvare da altra incurvatura che si ritiri e distenda in minore curvatura, e questo sarà il mirac. Il quale, essendo stato dinanzi sospinto dalla 'stensione del diaframma dal f h s in f c s, al presente ritornerà indirieto astendendosi in f h s, e caccerà il diafragma n g f innel sito n m f. E così questo due moti contrari a uso di frusso e refrusso fatto dal diaframma contro al mirac, e poi dal mirac contro al diafragma.
[III]
Qual fu prima che s'astese nel corpo umano
o la incurvatura del diafragma,
o la incurvatura del mirac, e qual fia ultima.
Delli due motori del cibo e dell'aria dentro al corpo umano, il primo fu il diaframma che si tirò l'aria dirieto mediante l'accrescimento del polmone, dirizzandosi e' strinse le intestine addosso al mirac, il qual mirac fu, nel medesimo tempo, costretto alla incurvazione e, nel secondo tempo, si dirizzò e rendé la prima rotundità al diafragma. E così farà successivamente tutta la vita con tal frusso e refrusso succedente; e l'ultimo motore sarà il mirac che, disfacendo in sé la sua accidentale incurvatura che prima li dette il diafragma, si dirizzerà l'ultima volta e restituirassi a la prima sua naturale incurvatura al diafragma in eterno, ecc.
[V]
Questo tali moti son contemporani e contemporalmente finiscano. a, il primo moto naturale, comincia nel diafragma, e 'l secondo moto naturale finisce nel mirac. Ma finiscano in medesimo tempo, cioè che 'l mirac finisce il suo moto naturale nel ritirarsi, quando il diaframma del tirato si allenta.
[Fig. 3]
a b
[IV]
Conclusione per quel ch'è detto come il cibo esce
dello stomaco a impeti.
Per quel ch'è detto si pò concludere con certezza che tal frusso e refrusso dalle due potenzie creato, dal diaframma e dal mirc, sian quelli che costringhino esso stomaco alla espulsione interrotta, cioè a impeti divi dalla quiete con poco spazio di tempo e nel qual si caccia e ritiene il cibo dallo stomaco. E non pò tornare in esso stoma perché il portinaro si riserra nel tempo del frusso fatto dalla riacquistata potenzia del diaframma, e il riserrare di tale portinaro è aiutato dallo..., ecc.
E dirò pure dal mira che caccia il vento di sotto in su, perché prima si riserra il mira di sotto, dov'ha meno spazio infra 'l pettine e le rene ch'è di sopra a riscontro allo stomaco. E, per questo, le torture del duedeno s'appoggiano nel fondo dello stomaco e costringano l'una l'altra. E in tal modo si riserrano addosso al portinaro.